di Laura Valdesi SIENA Uno 'spezzatino' pericoloso.
E da evitare, quello del Monte dei paschi.
L'integrit della Banca deve essere conservata, come auspicato dal documento approvato ieri dal consiglio comunale monotematico.
In caso contrario si arriva a paventare addirittura la sopravvivenza del tribunale di Siena.
S, uno scenario che viene messo nero su bianco dall'Ordine degli avvocati, presieduto da Antonio Giovanni Ciacci.
In una nota, approvata dal consiglio e siglata anche dal segretario Paolo Panzieri dove si dice che "gli avvocati senesi restano a completa disposizione del sindaco e del Comune di Siena per supportare ogni utile iniziativa in proposito". Le toghe, insomma, ci sono in questa battaglia dove ogni componente - economica, politica, culturale, le Contrade stesse -  importante per difendere la Banca.
"Il Monte e la citt da secoli sono praticamente una cosa sola.
Esiste tra loro un legame profondo che, se fosse spezzato, comporterebbe un danno irreparabile per entrambi.
La Banca, proprio adesso che si  risollevata e produce nuovamente significativi utili, rischia di essere addirittura smembrata, ridotta a spezzatino e sacrificata a logiche di mero, effimero profitto che, in pratica, cancellerebbero, insieme alla sua identit secolare, tutto il suo rinnovato valore", la premessa dell'Ordine degli avvocati.
Che poi va gi pesante sulle prospettive future nel caso lo scenario fosse quello che Siena respinge.
"La citt perderebbe definitivamente, invece, un importante punto di riferimento non solo economico ma anche culturale e sociale, rimanendo orfana di gran parte della sua storia.
Addirittura il Foro senese in prospettiva potrebbe veder messa in discussione perfino la sopravvivenza del suo tribunale". Poi si spiega perch: " Il presumibile e rilevante deficit di contenzioso derivante dal trasferimento della direzione e della sede della Banca potrebbe alla fine non giustificare pi la celebrazione dei processi nella nostra citt". Di pi: "Scomparendo giocoforza anche la procura della repubblica , poi, verrebbe meno anche e soprattutto il principale presidio di giustizia di tutto il territorio di Siena e della provincia, con inevitabili conseguenze negative sull'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini". Di qui la necessit di mettere in atto "tutto il possibile per tentare di scongiurare questa evenienza in ogni modo". Non si tratta certo di un allarme infondato.
Se solo si considera, riavvolgendo il nastro, che il contenzioso legato a Mps ha rappresentato da sempre un capitolo importante.
Nel gennaio 2019, per citare un esempio, l'allora presidente del tribunale Roberto Carrelli Palombi riferendosi alla relazione sull'amministrazione della giustizia 2018, accennava alle complesse cause correlate alle numerose risoluzioni di rapporto dirigenziali.
Oltre "al filone di azioni risarcitorie ad opera della Banca stessa contro operatori finanziari, private banker passati alla concorrenza in violazione dei patti, con ipotesi di storno di clientela, proponendo l'esigenza di immediata tutela cautelare e complesse indagini tecniche". Senza contare che, per restare all'epoca, "il rilevantissimo contenzioso  originato dalla cessione alla newco Fruendo srl del ramo di azienda avente ad oggetto il back office da parte della Banca, definito con lavoro di straordinario impegno,  proseguito poi con ulteriori appendici", si evidenziava sempre nella relazione sull'amministrazione della giustizia.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
