di Cristina Belvedere SIENA Integrit e salvaguardia della banca, tutela dei livelli occupazionali, dei centri direzionali e del marchio.
Siena ha cercato di parlare con una sola voce nel Consiglio comunale aperto dedicato alle iniziative istituzionali in difesa del Monte dei Paschi.
In una sala del Capitano del Popolo dove si faticava a trovare posto, Comune, Provincia e Regione, di fronte a enti economici, sindacati, ordini professionali e associazioni di categoria, hanno dettato la linea, illustrando i passi gi intrapresi e quelli futuri.
Tutti concordi sulla necessit di evitare lo "smembramento" paventato con l'operazione di Intesa Sanpaolo e di muoversi all'unisono, al di l delle appartenenze politiche, in un'ottica di totale condivisione.
Ma il passaggio dalle parole ai fatti non  privo di insidie.
Da una parte infatti il sindaco Nicoletta Fabio nel suo intervento ha ripetuto a pi riprese: "Mps  una questione di rilevanza nazionale.
Siena considera irrinunciabile l'integrit della banca.
E' necessario crescere senza perdere forza, autonomia e competitivit". Ma un brivido le ha percorso la schiena quando ha preso la parola la presidente della Provincia Agnese Carletti, proponendo di "essere auditi in commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo al Senato", per continuare a rappresentare le istanze del territorio "con rigore, compattezza e con la fermezza che il nostro ruolo istituzionale ci impone". Gelo.
Poi il commento del sindaco Fabio a margine del Consiglio: "La proposta dell'audizione in commissione  stata una sorpresa.
Ci eravano detti di condividere tutto, invece... In ogni caso far i dovuti approfondimenti". Schermaglie eleganti, ma pur sempre contrapposizione politica, anche tra il parlamentare senese Francesco Michelotti (FdI) e il presidente della Regione Eugenio Giani (che non ha potuto ascoltare, perch arrivato dopo) in merito alle dichiarazioni di apprezzamento rilasciate dallo stesso governatore dopo le rassicurazioni dell'ad di Unipol Cimbri sul futuro di Mps. "Se scompare il Monte, scompare un pezzo di Italia - le parole dell'onorevole -. A livello nazionale c' una parte che ritiene che il Governo non debba entrare nella partita, perch si tratta di un'operazione di 'finanza rossa'".  Michelotti ha sottolineato le garanzie date dal ministro Giorgetti in merito al mantenimento del 4,8% di azionariato della banca, quindi ha concluso: "Siena non accetta lezioni da chi oggi si proclama difensore della senesit dopo che per decenni un preciso sistema politico ha utilizzato Monte e fondazione come strumenti di potere, contribuendo a disperdere il patrimonio e il peso dell'azionariato territoriale". Il presidente della Regione ha gettato acqua sul fuoco: "Bisogna ripartire dalla legge Amato, che differenzi il profilo con cui fondazione e banca si rapportavano a Siena rispetto alle altre - le sue parole -. L'integrit di Mps  un bene per questo Paese e conseguentemente l'impegno delle istituzioni deve allargarsi a livello nazionale.
Lo Stato usi il suo 4,8% nell'assemblea dei soci, per la tutela di questo patrimonio italiano". E sulle parole di Cimbri: "Si parla del ruolo del Monte dei Paschi - ha detto - o si vuole entrare nella logica dei commenti alle interviste? Faremmo un pessimo servizio se noi, in un'occasione solenne e importante come oggi, cadessimo nella trappola di star dietro a quello o a quell'altro". Il senatore Dem Silvio Franceschelli  andato dritto al punto: "Il futuro di Mps e della sua rete di credito non  una semplice questione locale:  un tema che riguarda Siena, la Toscana e l'intero sistema Paese.
E' chiaro che la vicenda presenta pi aspetti.
Da un lato c' la dimensione del mercato e delle operazioni finanziarie: sappiamo bene come funziona il sistema e quali siano gli scarsi margini di manovra.
A ci si aggiunga gli esiti che potranno avere i pareri delle autorit di vigilanza europee e nazionali le cui decisioni potrebbero imporre nuove valutazioni.
Dall'altro lato, c' il tema del modello creditizio e del radicamento territoriale.
E' essenziale mantenere un portafoglio crediti saldo.
Non basta un semplice mantenimento formale di una banca come Mps che non  quella di una filiale qualunque: per il nostro tessuto economico e sociale rappresenta una quota fondamentale del credito erogato". Infine i consiglieri regionali Simone Bezzini (Pd) ed Enrico Tucci (FdI) hanno ricordato la mozione sulla salvaguardia del Monte approvata all'unanimit in Consiglio regionale lo scorso 7 luglio: "Ricompattare le istituzioni  l'unico modo per tutelare la banca pi antica del mondo".

