PRATO Giorgio Gatti.
L'anima e la voce:  il titolo della serata da organizzata da Diapason, il 12 settembre alle 21.15 nella parrocchia San Francesco a Bonistallo.
A distanza di cinque anni dalla scomparsa, "Il suo paese ricorda" il baritono grazie all'iniziativa dell'associazione culturale che chiama la comunit del Poggio a ritrovarsi unita intorno alla figura di un suo grande e famoso figlio, che tanto affetto seppe sempre dimostrare, ovunque si trovasse, verso le sue radici.
Gatti, portato via dal covid nell'aprile del 2021 riposa a Sante Marie (dove  nata la moglie Maria Teresa Conti, pianista), citt dell'Abruzzo che ha dato la cittadinanza onoraria al nostro grande cantante.
"Sar una festa - spiegano le donne del gruppo Diapason - che vorremmo coinvolgesse davvero l'intera comunit". Per questo  stato fatto un preventivo lavoro di raccolta ricordi fra i poggesi, memorie che saranno riportate durante l'iniziativa presentata da Stefano Cecchi, cui seguir la proiezione del primo atto di quella storica Tosca "nei luoghi e nelle ore", trasmessa in mondovisione nel 1992, quando il baritono poggese dette vita alla figura di un sagrestano pignolo, ansioso, bonario, bigotto, tradizionalista: di quel personaggio Gatti ci lascia un modello esecutivo.
A Goffredo Gori, critico musicale, collaboratore del nostro giornale,  stato chiesto di parlare dell'arte di Gatti e di Tosca: Gori  stato grande amico di Gatti fin dagli esordi nel 1971 e con lui, come regista, ha dato vita nel 1995 - '97 a un inedito festival dell'Intermezzo del '700, nella villa medicea d Poggio.
Quando nel 2010-2011 il Castello di Prato apr per la prima volta all'opera lirica, Gatti fu grande interprete in Tosca e Bohme . Ci sarebbe da ricordare anche Luciano Bettarini docente pratese, che con la moglie Maria Luisa Zeri fu fecondo mentore del nostro baritono: le preziose trascrizioni di Bettarini, oggi nella biblioteca della Scuola Verdi, servirono per rappresentare quegli Intermezzi del '700 diretti da Riccardo Cirri.
A Bonistallo ci sar  anche un altro amico che ben conobbe e collabor con Gatti:  Paolo Fissi, valente direttore della corale San Francesco di Prato.
Un grazie alle donne di Diapason che hanno avuto l'idea di mettere insieme le memorie vive dei poggesi evocando nel contempo, come spettatori, quei 124  dimenticati, ignoti personaggi cui Giorgio Gatti seppe dare vita.
Sar presente Maria Teresa Conti che accompagner al piano il figlio Paolo, baritono, per un'aria in ricordo di un grande artista.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
