"Ho letto con interesse l'articolo de La Nazione  su Manchester e ho visto la foto della  presenza di una Bank of China.
Tutto ci  mi ha portato alla mente ci che un mio nipote mi aveva detto nel gennaio scorso quando  andato proprio l" racconta Aldo Milone, ex assessore alla Sicurezza con la giunta Roberto Cenni.
"And anche nella Chinatown inglese e mi mand le foto degli esercizi commerciali cinesi, tenuti  in maniera perfetta dal punto di vista igienico-sanitario". "Mi chiedo perch la Bank of China non apra una filiale anche a Prato o anche a Firenze? Forse perch non si fida dei loro connazionali? Onestamente non so come funziona il controllo di Banca Italia sulle banche estere per credo che ci dovrebbe essere un controllo ferreo sui movimenti bancari, almeno lo spero.  Questa assenza  veramente molto strana in una citt con una forte presenza cinese.
Se poi ci poniamo la domanda sul perch in altri Stati i cinesi si comportano in maniera corretta rispettando le leggi dello Stato in vivono, la risposta  molto semplice: controlli assidui e sanzioni altrettanto severe". Ho cercato, ricorda,  da assessore alla sicurezza "di applicare proprio questo dettame e credo che in cinque  anni qualche obbiettivo sia stato raggiunto.
Dopo di noi il diluvio con le giunte Biffoni e Bugetti, ovvero controlli quasi scomparsi".

