PRATO Un sospetto che necessita un approfondimento.
Per questo motivo la procura di Prato guidata da Luca Tescaroli ha aperto un fascicolo per chiarire le cause dell'incendio divampato luned, intorno alle 14, in via San Leonardo da Porto Maurizio.
L'ufficio procede dunque per incendio doloso, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Questa la svolta gi nelle prime battute delle indagini.
Perch l'incendio di "vaste proporzioni" ha interessato tre imprese cinesi: la Vic Bee, il maglificio Mao Xin e la ditta M&C. E' proprio all'interno del maglificio, ultimata l'attivit di spegnimento e di bonifica da parte dei vigili del fuoco di Prato (col supporto dei colleghi del distaccamento Firenze Ovest e dei comandi limitrofi), al termine di un primo sopralluogo la procura - coadiuvata dal reparto tecnico dei carabinieri e dalla squadra di polizia giudiziaria in organico ai vigili del fuoco - sono stati individuati tre stanze al primo piano e una stanza al piano terra destinati a dormitorio, con pi letti a castello.
Elementi che hanno fatto scattare l'alert di una possibile attivit di sfruttamento del lavoro da parte dei titolari dei magazzini, nei confronti della manovalanza operaia.
Per lo pi straniera (Bangladesh). Parte da qui l'apertura del fascicolo, con la procura che rende noto l'avvio delle indagini contestando il dolo nell'incendio scoppiato nel cuore del Macrolotto 2. Tutte da accertare le cause che hanno generato il rogo, dunque.
Compresa l'ipotesi del cortocircuito evidentemente non fortuito.
Visto che da una prima ricostruzione resta in campo la pista di un possibile problema all'impianto dei pannelli fotovoltaici sul tetto dei magazzini installati di recente.
Anche perch ci sono comunque delle testimonianze che confermerebbero le fiamme partite dall'alto.
"Ho avuto tanta paura, prima il fuoco s, dopo piano piano tutto fuoco poi", le parole con italiano imperfetto di un operaio terrorizzato del Bangladesh rilasciate ai microfoni del Tgr attimi dopo il divampare delle fiamme.
Nessuna ipotesi  per da scartare e nelle prossime ore saranno gli inquirenti a chiarire l'esatta dinamica.
Vale la pena ricordare che all'inizio del mese scorso, il 7 agosto a Campi Bisenzio, pi o meno alla stessa ora in cui  scoppiato il rogo di ieri, attorno alle 14, un incendio aveva distrutto un edificio industriale contenente sempre materiale tessile, il magazzino Fujitex di via di Limite, a poca distanza dalla chiesa progettata dall'architetto Michelucci, e a circa 5 chilometri del rogo scoppiato luned. Oltre ovviamente alla ferita pi grande nella memoria collettiva recente dei pratesi: il rogo di Teresa Moda in cui persero la vita nel 2013 sette operai cinesi intrappolati dalle fiamme.
Per fortuna, stavolta, i pochi lavoratori presenti al momento dell'incendio sono riusciti a mettersi in salvo.
Francesco Ingardia.

