"Gli arresti dei cinque cittadini stranieri a seguito della rissa davanti alla Questura di Prato vanno a rafforzare quella che pare sempre pi qualcosa di pi di un'ipotesi: il giro d'affari che ruota attorno agli accessi all'Ufficio immigrazione". La piaga nella piaga attorno al fenomeno delle code della vergogna  il racket del permessi, alla legge del pi forte per accaparrarsi i posti migliori in fila per depositare i documenti in questura, lucrandoci sopra.
E' questo il faro che accende la capogruppo FdI in Regione Chiara La Porta: "Un quadro allarmante che rende ancora pi assurde le proposte di autorevoli esponenti del Pd pratese e regionale come il vicesindaco di Prato Diego Blasi e la consigliera regionale Marta Logli.
Proposte strampalate e in punta di diritto fuori dalla legge.
Continuare a sostenerle  da sciocchi, se non vogliamo pensare alla malafede".

