Per anni l'amministrazione comunale si  vantata di progetti illustrati con fantastici rendering, riguardo ad Urban Jungle, Forest City, Parco Centrale, rigenerazione urbana, e di premi  ricevuti anche a livello internazionale come citt smart e green. Una narrazione cui  per non corrispondevano risultati altrettanto eclatanti.   Adesso si vanta sulla stampa nazionale (Sole 24 ore, Corriere), di essere la prima citt italiana ad aver adottato il monitoraggio costante del verde con i satelliti Sentinel. Bene.
Le tecnologie ci sono, mettiamole a frutto, anche se non sono infallibili.
Ad  esempio con Sentinel pare  si possano rilevare dati importati (idratazione, vitalit delle piante) dall'osservazione delle chiome sopratutto per  estensioni vaste di verde e grandi alberature, non per sullo stato del fusto e delle radici (parassiti, carie, ecc.) e un alberello di tre metri di chioma in un giardino con vegetazione mista non  isolabile a livello satellitare.
Quindi sono dati da integrare e  poi si deve intervenire.
Chi  deve tradurre questi dati in azioni? Come stanno gli alberi in citt, zona per zona, visto che ci sono i dati.
Possiamo stare tranquilli? Per dire in via Firenze o al Parco dell'Ippodromo, ci sono delle criticit? Le magnolie di Viaccia o gli alberi nel giardino a La Querce erano troppo piccoli.
Sentinel non li ha visti.
Sono stati i cittadini a rendersene conto.
E neppure la mancanza di potature adeguate e le capitozzature sono state rilevate? Come stavano gli alberi a La Querce fino a due anni fa? Insomma, fino a prova contraria lo scetticismo resta giustificato.
Ma la prova contraria la deve fornire l'amministrazione.
L'aspettiamo.
Un cittadino di Manchester.

