Il sindaco Biffoni ha rilanciato: progetto “pronto per il cantiere”. Attacca il gruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale: "A differenza delle rassicurazioni l'apertura reale del cantiere  tutta da verificare anche perch nel frattempo  emersa la mancanza di qualsiasi previsione progettuale relativa ai parcheggi e un'incertezza di fondo conseguente al fatto che  ancora pendente il contratto con l'impresa Ferraro.
A questo punto ci sar inoltre da accertare quali sono le spese sostenute finora dal Comune per un iter progettuale durano 4 anni e sfociato nella perdita dei fondi Pnrr". Aldo Godi, presidente della Commissione 6, non usa mezzi termini: "Raccontare che su questa vicenda ci sia stata una buona gestione politica significa non aver tenuto conto di tutto l'iter progettuale che ha accumulato 627 giorni di ritardo complessivo gi ad inizio 2025. Considerando che il cronoprogramma del nuovo progetto prevede 22 mesi di cantiere, i tempi di completamento dell'opera previsti dal Pnrr erano gi abbondantemente superati". Sulla stessa linea Cristina Attucci, Gabriele Agati e Eleonora Cioni, commissari: "I ritardi su ritardi li ha documentati la parte tecnica, in commissione, con atti alla mano.
Ma  la parte politica che non li ha mai valutati per quello che erano: il sintomo di un progetto avviato alla deriva rispetto ai vincoli del Pnrr. La domanda a cui prima o poi qualcuno dovr rispondere  perch si  preferito continuare a raccontare che tutto procedeva secondo i piani, anzich ammettere in tempo le difficolt e correre ai ripari.
Quali sono le state interlocuzioni fra la tecnostruttura e la politica?".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
