PISTOIA E' iniziato tutto con le merende del sabato.
Un pomeriggio ordinario a parlare, scherzare, ascoltare musica, conoscersi.
E soprattutto 'normalizzare', anzi no, 'rendere familiare', avvicinare, senza romanticizzare n minimizzare in alcun modo.
Perch il tema della disabilit  qualcosa che chiede cura, giusto approccio, opportunit. Il fatto che questa narrazione cominciasse a funzionare lo si  capito quando lo spazio per consumare queste merende del sabato non bastava pi: "Hanno iniziato a venire da tutta Italia, siamo rimasti noi per primi spiazzati". "Noi", appunto.
Lorenzo Traversari ha 29 anni, fa l'educatore e da quando  sbarcato sui social - tre anni e mezzo fa -  instancabilmente di quel 'noi' che parla.
Ed  un noi che racconta delle attivit di inclusione promosse dall'Ente Camposampiero e poi da Fody, due realt di grande impatto sociale nel pistoiese.
Lorenzo ci mette del suo: un linguaggio immediato, chiaro, divertente e divertito, la capacit di sapersi rivolgere all'altro con spontaneit e genuinit. Al punto che ognuno di quei ragazzi, uomini o donne che gravitano in quei mondi associativi sono diventati praticamente volti familiari, piccole stelline del social. La Vilma, la Francesca, Massi, la Giada, Davide, Anto.
Non uno che non strappi un sorriso a chi li guarda, non uno che non sia diventato amico di tutti.
"Le cose sono andate talmente bene che ci hanno chiamati per andare ovunque.
Ma noi - rimarca Lorenzo - siamo sempre rimasti qua.
Ho iniziato nell'Ente Camposampiero, poi in Fody per il desiderio di allargare il campo dall'inclusione sociale a quella lavorativa.
Il racconto ha non solo sensibilizzato ma anche appassionato le persone.
E' grazie a tanti di quei video se molte persone si sono avvicinate diventando volontarie o impiegandosi lavorativamente in quest'ambito.
E le et sono variegate, non solo giovani che  il principale pubblico al quale mi rivolgo". Un passo indietro a quelle merende partecipatissime, il cui pubblico  diventato si diceva talmente numeroso da non poter essere accolto per intero.
E' successo allora che l'incontro  diventato spettacolo teatrale: s'intitola "Da quei ragazzi",  ideato da Lorenzo, diretto da Jacopo Cecchi, prodotto da Maskart e debutta il 10 ottobre al Teatro Aurora di Scandicci.
Pensato, pubblicizzato e, neanche a dirlo, andato esaurito nelle due date fiorentine nel giro di una manciata di ore.
"'Da quei ragazzi'  un insieme di storie vere, le storie dei ragazzi e poi anche la mia.
Nessun personaggio, imitazione o recitazione.
Saremo noi, la cosa che ci riesce meglio - spiega Traversari -. L'obiettivo  far conoscere il mondo della disabilit senza filtri n romanzate.
E' un mondo che ha bisogno di tanto supporto e anche visibilit. Dietro la disabilit ci sono persone, ciascuna con capacit che chiedono il giusto stimolo, ascolto, costruzione.
Dopo il lancio delle due date siamo stati chiamati da sindaci e istituzioni di tutta Italia.
Stiamo mettendo a punto le date, abbiamo richieste da ogni dove anche per il 2027". Sul palco saliranno i ragazzi e le ragazze che si vedono ogni giorno sui social, assecondando le inclinazioni e i caratteri di ognuno.
"Il nostro focus  e rester sempre il benessere dei nostri ragazzi, ecco perch ci sar una struttura fatta di incontri di sostegno alle famiglie e ai ragazzi stessi - conclude Lorenzo -. Il lavoro che stiamo facendo funziona, lo dice la gente, il riscontro che registro quotidianamente". Linda Meoni.

