PISTOIA Vigilia o quasi di Ferragosto.
Quando c' la "R" di raccomandata sulla busta che arriva, spesso le notizie non sono delle migliori.
Il mittente  Alia Plures, l'oggetto  la Tari.
E gi i sospetti lievitano.
Il conto della serva aperta la busta  impietoso: 20mila euro circa, a sanare le posizioni degli anni dal 2022 al 2025. C' di che strabuzzare gli occhi ed  pi o meno la stessa sgomenta e immediata reazione toccata ai titolari di uno dei pi longevi locali del centro storico, il Voronoi di piazzetta dell'Ortaggio, che nel pieno dell'estate si sono visti recapitare l'avviso.
Sotto la lente del gestore ci sarebbero i dehors su suolo pubblico dei locali e ristoranti, anch'essi soggetti a tassazione, con il conseguente ricalcolo sulle annualit passate.
Una sorte questa che starebbe riguardando - al momento a macchia di leopardo - anche altri locali, del centro, ma non solo, come assicurano altri colleghi ristoratori che abbiamo sentito.
Ognuno a fare i conti con importi ovviamente calibrati sulle metrature esterne e quindi variabili, ma tutti, trattandosi di migliaia di euro, di sicuro impatto sulle attivit di coloro che dovranno sborsarli.
Specie se, come dicono in diversi del comparto Sala e dintorni, l'estate non ha brillato per niente a proposito di volume d'affari con un viavai a tratti del tutto insoddisfacente.
"Qui siamo intorno ai settantacinque metri quadri di esterno - dice Massimo Breschi, uno dei soci del Voronoi, un'istituzione tra i locali della zona avendo trovato casa sull'Ortaggio ben diciotto anni fa -, il che si traduce in un importo dovuto, cos ci dicono, di circa 20mila euro.
Siamo tra quelli con dehor pi grande del comparto, ma ce ne sono diversi altri con metrature medie di quaranta metri.
Numeri che comporterebbero importi decisamente generosi.
Quale sia la causa normativa e tecnica che ha portato a questi accertamenti al momento  da chiarire, certo  dichiarato l'intento di far cassa.
Gi sborsiamo cifre enormi per la Tari tradizionale - sottolinea Breschi -, poi la tassa sul suolo pubblico e ora questa ulteriore stangata.
"Ci siamo mossi trasmettendo la documentazione integrale a un legale che intanto ci ha detto che  mancante il calcolo del 50%. Un sollievo che non  un sollievo: stiamo parlando comunque di una cifra che, se dovuta, ammonterebbe a 10mila euro.
Il tutto - rileva ancora  il socio del Voronoi - da corrispondere entro sessanta giorni". Infine un richiamo sul tema, che fa appello a un'elasticit che, in tempi complessi come questi e difficili un po' per tutti, sarebbe utile applicare.
"Serve prendere in considerazione le dinamiche che riguardano i dehors dei locali - fa notare ancora Breschi -, il cui utilizzo non pu essere uniforme durante tutto l'anno solare.
"Un conto sono le affluenze della stagione estiva, un altro quelle della stagione invernale.
Il che - osserva - si traduce ovviamente in volumi diversi di produzione rifiuti.
"Non che il criterio della stagionalit ci salvi, in realt: questo periodo - conclude Massimo Breschi -  nettamente pi scarico rispetto agli analoghi degli anni passati.
Che sia imputabile o no a questa amministrazione, che sia fortuna o sfortuna dell'essersi trovati qui e ora, quel che  certo  che il Comune deve tutelarci". linda meoni.

