MONTAGNA Di fronte allo scenario che si sta delineando sul futuro degli impianti di risalita della Montagna pistoiese, Confcommercio richiama l'attenzione sulla necessit di arrivare in tempi rapidi a un quadro chiaro e condiviso, che permetta agli operatori di programmare con certezza la prossima stagione e, pi in generale, il futuro del sistema turistico della Montagna.
"Il tema oggi non  soltanto quello della gestione degli impianti, ma la necessit di dare rapidamente certezze a un intero sistema economico - sottolinea Confcommercio -. Alberghi, ristoranti, attivit commerciali e tutti gli operatori che lavorano con il turismo invernale hanno bisogno di conoscere per tempo quale sar lo scenario, cos da poter programmare attivit, investimenti e promozione.
Non possiamo arrivare a ridosso della stagione senza un quadro definito". "Le stagioni - aggiunge e rileva la Confcommercio di Pistoia e Prato - sono sempre meno fredde e le condizioni di innevamento pi imprevedibili.
Questo rende ancora pi importante poter programmare per tempo e costruire una proposta turistica capace di adattarsi ai cambiamenti.
Ogni ritardo nelle decisioni rischia di avere ricadute non soltanto sulla gestione degli impianti, ma sulla capacit dell'intero territorio di presentarsi sul mercato". E' impossibile non tener conto dei cambiamenti: "Non possiamo ragionare sul turismo invernale come se il mercato fosse quello di venti o trent'anni fa - prosegue Confcommercio -. Serve una strategia di medio e lungo periodo, che parta dalla certezza della programmazione degli impianti, ma sappia anche diversificare l'offerta, valorizzare la Montagna e rafforzarne l'attrattivit durante tutta la stagione.
"E questa strategia - conclude l'associazione - deve essere costruita insieme, evitando frammentazioni e sovrapposizioni che rischiano di indebolire la destinazione". A.N.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
