di Claudio Bolognesi OSTERIA GRANDE (Bologna) Per decenni non  stata solo un mezzo di trasporto, ma un frammento identitario di un'Italia che cambiava ritmo.
Ora, a quasi 60 anni dalla nascita, la pieghevole di Cicli Cinzia rivive, con un richiamo fortissimo al passato nella sua inimitabile linea, ma anche con lo sguardo aperto nel futuro delle due ruote che parla elettrico da pi di un lustro.
Ritorna la pieghevole, e risorge un marchio che la sua storia l'ha vissuta nel territorio di Castel San Pietro, tra Bologna e Imola, nei capannoni di Osteria Grande dove fino al 2018 sfornava 100mila biciclette l'anno, prima della chiusura nel 2021 fagocitata dalla globalizzazione e dall'avanzata orientale.
Maurizio Bombi - erede di pap Giuseppe che la Cinzia la fond a inizio anni '60 ed ebbe l'intuizione nel '67 di una pieghevole con raggio da 20 decisamente pi comoda della Graziella raggio 16 arrivata qualche anno prima - mette sul tavolo la brochure e la guarda con orgoglio.
"Il marchio ho sempre voluto tenerlo in vita, poi un paio d'anni fa mio figlio Riccardo ha spinto perch studiassimo qualcosa che facesse rivivere la Cicli Cinzia che fece epoca". Mesi di studio, di disegni, di rapporti riallacciati con vecchi fornitori e le porte bussate a nuove aziende per mettere in strada una due ruote cos diversa e al tempo stesso cos vicina a quella di un tempo.
"E' stato un lavoro importante e faticoso, basato su due imprescindibili aspetti: richiamare la storia e creare al tempo stesso un prodotto che fosse iconico, riconoscibilissimo". E cos ad assemblarla sar un artigiano di Aulla, in provincia di Massa-Carrara.
E gi a vederla cos, la pieghevole Cicli Cinzia del nuovo millennio ruba l'occhio.
La colorazione arancione (ma c' anche una versione bianca) che riporta alla storica pieghevole di oltre mezzo secolo fa, una maniacale attenzione ai dettagli e ai particolari come le manopole in pelle, la sella marrone-crema con colori richiamati anche sulle pedaline, il telaio senza saldature (in realt nascoste con un'opera certosina di livellamento), tutto rigorosamente in inox trattato per essere antiruggine, le gomme antiforatura anche queste parzialmente color crema, batteria perfettamente nascosta all'interno del tubolare.
Un gioiello di estetica "dove c' tutto il made in Italy possibile", sorride Maurizio.
Prodotta fino a ora in 200 pezzi, sbarcher all'International Bike Festival di Misano Adriatico, e lo far in uno stand che vedr a braccetto tre marchi storici.
"Con la Fratelli Masciaghi che detiene Coppi e Gloria Cicli Milano, ci saremo anche noi.
L'idea  di puntare sulla forza di marchi italiani storici, di poter trovare in Coppi, Gloria e Cinzia bici d'eccellenza per il trekking, per la strada e il passeggio, e naturalmente nel campo delle pieghevoli".    RIPRODUZIONE RISERVATA.

