di Manuela Orsini Merani CARRARA La connessione fra pi mondi, quello dell'uomo, dell'ambiente e degli animali, d corpo al murale in memoria dell'opera dello scultore Giuseppe Pezzica che ha dato tanto al panorama artistico e culturale della citt, attraverso il suo talento e armato della sua passione.
“Nel solco della memoria“  il titolo dell'opera inaugurata ieri: circa 9 metri per 3 di altezza, davanti alla casa nel quartiere di Cafaggio dove ha abitato.
"Questo murales come tanti altri - ha sottolineato la sindaca Serena Arrighi - realizzati in questi anni a Carrara, racconta la citt di ieri, oggi e domani". Da un'idea del figlio Gianpaolo Pezzica, l'iniziativa  stata promossa da Carrara Unesco, durante il festival C/Art. A realizzarlo l'artista di origini russe Maria Ginzburg. Parte del percorso di Pezzica ha visto una fase dedicata alla stampa d'arte e alla xilografia.
E proprio il suo segno incisivo vengono percepiti dall'opera ma con un quid contemporaneo.
Nella parte centrale dell'opera campeggiano i buoi utilizzati nel trasporto dei marmi, dove si registra quel processo costante, lento di fatica dell'uomo nelle sue attivit quotidiane che, andavano a coprire le necessit di un'intera comunit. "E' da diverso tempo che ci stavo pensando - recita Gianpaolo Pezzica -.Grazie a mio padre sono nato in una dimensione artistica e ha contribuito alla mia formazione.
E' stato l'anima delle prime Biennali di scultura di Carrara dal 1957 al 1972. Proprio della prima edizione nel 1957 ho un bellissimo ricordo: avevo 16 anni, lo vidi una sera, in piazza Alberica parlare con delle persone.
Scopr pi tardi che tra di loro c'era lo scultore Henry Moore che mio padre aveva invitato in citt". Nel 1968 si occup dell'allestimento interno del museo del marmo.
L'installazione va ora ad arricchire altre opere dell'artista gi presenti nel comune di Carrara donate dal figlio: tre nel Duomo e il 16 settembre altre sei nel museo di Bergiola nella ristrutturata scuola oggetto dell'orrendo eccidio del 1944. Il murale sposa la volont non solo di ricordare l'artista con la sua intensa attivit, ma anche di dare luce al quartiere di Cafaggio con una memoria collettiva.
Durante la settimana di lavoro per realizzarlo, sottolinea l'artista Ginzburg, si  creato un 'ponte' tra il linguaggio dell'incisione e della pittura urbana: "Attraverso l'incontro tra la ricerca visiva di Giuseppe Pezzica e la pittura murale, l'opera vuole restituire valore a questa eredit, trasformando un frammento della storia locale in un'immagine contemporanea, visibile e condivisa". Grande  stato l'interesse del quartiere: "Mi portavano il caff, o mi invitavano a pranzo, si respirava un'atmosfera di famiglia" racconta.
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