LUCCA E' stata inaugurata con successo al Palazzo delle Esposizioni di Lucca la mostra “Claudio Barontini.
Uno sguardo”, che rester aperta al pubblico fino al 26 settembre , con ingresso libero.
Un numeroso pubblico, tra appassionati, collezionisti e visitatori arrivati anche da lontano, ha partecipato all'inaugurazione, affollando gli spazi espositivi e accompagnando l'apertura dell'esposizione dedicata al fotografo e autore livornese.
Promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo, con il contributo del Comune di Lucca e il patrocinio della Provincia di Lucca, la mostra presenta 74 fotografie in bianco e nero, attraverso le quali emerge un modo personale di guardare alla realt, mettendo in dialogo i ritratti di grandi personalit internazionali con immagini flneur. La cura della mostra, del catalogo e dell'allestimento  affidata ad Alice Barontini, che ha costruito un percorso articolato tra i diversi aspetti della produzione fotografica di Claudio Barontini: dai ritratti delle grandi personalit internazionali agli scatti realizzati durante i viaggi.
Tra le opere esposte figurano alcuni dei ritratti pi noti realizzati da Barontini: Patti Smith, Vivienne Westwood, Franco Zeffirelli, Re Carlo III, Sylvester Stallone, Lina Wertmller e Pietro Cascella, solo per citarne alcuni.
Accanto ai grandi protagonisti della scena internazionale, trova spazio la dimensione pi libera della sua fotografia, quella del flneur. Sono immagini nate durante i viaggi tra Liverpool e New York, la Costa Azzurra e numerose localit italiane, nelle quali la macchina fotografica diventa uno strumento per fermare incontri, atmosfere, dettagli e frammenti della vita quotidiana.
Un capitolo  dedicato anche al territorio lucchese, con ritratti realizzati negli anni nella provincia di Lucca - tra cui quelli di Mario Monicelli, Nicole Kidman, Liv Ullmann e Gabriella Ferri - e con una serie di fotografie del ciclo flneur dedicate a Viareggio, Pietrasanta, Torre del Lago e al centro storico di Lucca.
C' anche il ritratto trittico dedicato a Ilaria del Carretto, realizzato appositamente da Claudio Barontini per questa mostra.
L'opera rilegge, attraverso il suo personale linguaggio visivo, la celebre scultura di Ilaria del Carretto, realizzata tra il 1406 e il 1408 da Jacopo della Quercia, trasformandola in una nuova interpretazione fatta di memoria, atmosfera e suggestione.

