LUCCA Ancora una mattinata infernale per i pendolari lucchesi costretti a raggiungere Firenze per studio o lavoro.
Ieri mattina, come segnalato da alcuni lettori, il treno regionale 18503, in partenza da Viareggio e atteso a Firenze alle 8,10, con transito da Lucca alle 6,45, si  fermato a Firenze Rifredi.
La motivazione: la presenza di persone non autorizzate lungo la linea, nel tratto tra Rifredi e Santa Maria Novella, a circa cinque chilometri di distanza.
Una segnalazione che ha mandato in tilt la circolazione.
"Abbiamo dovuto raggiungere il centro di Firenze nei modi pi strani, con un grande dispendio di tempo", racconta uno dei viaggiatori, Massimiliano Paluzzi, che lavora al Consiglio regionale della Toscana, in via Cavour 4, a pochi passi dal Duomo.
"Purtroppo, anche se quello di oggi pu essere un caso fortuito, utilizzare i treni regionali  problematico.
Non ha portato alcun vantaggio, ad esempio, la notevole spesa per il raddoppio della ferrovia fra Montecatini e Pistoia.
Chi abita dopo Montecatini, se possibile,  ancora pi penalizzato". Una situazione che, purtroppo, sembra ormai essere all'ordine del giorno e che anche durante l'estate ha dato filo da torcere ai viaggiatori costretti a spostarsi da una parte all'altra della Toscana.
Alla base di molti dei disagi registrati lungo la linea c' proprio la presenza di "persone non autorizzate sui binari", un problema che si verifica quasi quotidianamente, soprattutto in quel preciso tratto di ferrovia.
Una criticit alla quale, finora, nessuno sembra essere riuscito a trovare un rimedio.
Secondo recenti dati della Polfer, si tratterebbe in alcuni casi di persone che cercano di evitare un controllo o di sfuggire a un arresto, attraversando i binari nel tentativo di seminare gli agenti.
Ma le situazioni sono numerose e molto diverse tra loro:  stata segnalata anche la presenza di clochard lungo i binari, probabilmente alla ricerca di un giaciglio, oppure di tossicodipendenti.
E quando viene segnalata una persona sui binari, il transito dei treni viene immediatamente fermato.
E le conseguenze, a cascata, sono pesanti: ritardi, anche consistenti, convogli cancellati prima ancora della partenza e, come accaduto ieri, treni interrotti quando la destinazione era ormai a pochi chilometri di distanza.
Ora, con la fine dell'estate e il ritorno alla piena attivit di lavoratori e studenti, il timore  che la situazione possa ulteriormente peggiorare.
E per i pendolari lucchesi, il viaggio verso Firenze rischia di trasformarsi ancora una volta in un'Odissea.
Giulia Prete    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
