LUCCA E' triste pensare che, nel fatidico momento della scelta delle superiori, qualcuno possa trovarsi limitato a causa della propria disabilit. Quando si parla di inclusivit, la scuola dovrebbe essere il primo luogo in cui le buone pratiche vengono adottate.
E invece, nonostante negli ultimi anni siano stati fatti dei passi avanti, siamo ancora indietro.
A dimostrarlo sono i dati raccolti nel quinquennio 2020-21/2024-25. Nel 2020-21 soltanto il 66,4% degli edifici scolastici a pi piani aveva scale a norma: nel 2024-25 la percentuale  salita al 78,1%. Migliorano anche i servizi igienici accessibili, passati dal 60,6% al 68,7%, e le porte a norma, oggi presenti nel 72% degli edifici.
Il punto pi critico rimangono per ascensori ed elevatori: nel 2024-25 ne era dotato soltanto il 56,4% degli edifici interessati.
Un problema che assume ancora pi peso se si considera che nelle scuole statali italiane gli studenti con disabilit erano gi oltre 331mila nel 2024-25 e il loro numero continua a crescere.
A Lucca la situazione sembra riflettere la fotografia nazionale.
Tracciare una mappa precisa dell'accessibilit richiederebbe un sopralluogo in ogni istituto, per verificare quali strutture siano effettivamente a norma.
Ma parlando con l'associazione 'Luccasenzabarriere', impegnata da quasi dieci anni nelle battaglie per l'abbattimento delle barriere architettoniche, emerge come anche sul nostro territorio esistano ancora scuole con importanti problemi di accessibilit. Una di queste  il liceo scientifico Vallisneri, naturalmente nella sua conformazione attuale, prima che il vecchio edificio venga abbattuto e il nuovo padiglione apra le porte agli studenti.
"Spesso abbiamo fatto incontri di sensibilizzazione all'interno dell'istituto sul tema e, portando i nostri testimonial, ci siamo accorti dei limiti.
Quando arriva qualcuno con disabilit possono fargli raggiungere soltanto il piano terra.
Se uno studente si fa male ed  costretto alla carrozzina, devono spostare al piano di sotto l'intera classe", spiega Domenico Passalacqua, presidente dell'associazione.
Ma il Vallisneri non  l'unico.
I problemi coinvolgono scuole di ogni ordine e grado, asili compresi.
"Anche la scuola elementare di Monte San Quirico  un esempio.
Si vedono post sui social di genitori indignati". I problemi, infatti, non riguardano tanto le rampe esterne, quanto ci che si incontra una volta varcata la porta della scuola.
La mancanza di ascensori o di alternative alle scale, prima di tutto.
E poi i bagni: non tutti gli istituti sono dotati di servizi pensati anche per le persone con disabilit. "Non  sicuramente il caso del Polo Fermi Giorgi che, anche per la presenza di numerosi studenti disabili,  molto pi accessibile di altre scuole". Ed  proprio da qui che, secondo Passalacqua, si potrebbe partire: capire quanto siano davvero accessibili le scuole lucchesi.
"Potremmo invitare i ragazzi a partecipare, a raccontare le loro esperienze, per capire cosa funziona e cosa no.
Anche guardando alla disponibilit delle scuole, confrontata con il numero di ragazzi diversamente abili che le frequentano". Silvia Barsotti    RIPRODUZIONE RISERVATA.

