LUCCA La notizia di un rientro tra le vecchie aule ha generato un tam-tam di messaggi nelle chat di genitori e studenti del liceo scientifico Vallisneri.
A meno di due settimane dall'inizio delle lezioni, tutti davano infatti per certo - dato un cantiere praticamente concluso - un primo giorno di scuola all'interno dei locali del nuovo padiglione.
Una struttura costruita con le ultime innovazioni edili, tecnologica e multifunzionale.
In stand by, per, perch a lavori ultimati, i tecnici si sono accorti che l'impianto elettrico non  in grado di sostenere la richiesta energetica dell'intero edificio.
Da qui la necessit per la Provincia di Lucca di chiedere un supporto a Enel per installare una seconda cabina, ma anche l'obbligo di aspettare i tempi dettati dal gestore, che attualmente - salvo anticipo - sembrerebbero essere stimati nel mese di dicembre.
Insomma, quello che doveva essere un 'ritorno al futuro' sar un rientro al passato, con tutti i problemi di impiantistica che in molti pensavano (e speravano) di essersi lasciati alle spalle con l'addio al vecchio padiglione.
Lo scorso inverno, infatti, in pi occasioni gli alunni avevano protestato con scioperi, termometri e piumoni in classe per via di un problema alla caldaia.
Problema che era stato risolto dalla Provincia con una soluzione temporanea - ma funzionale - data anche l'insostenibilit di investire migliaia di euro per aggiustare un impianto che da l a pochi mesi sarebbe stato demolito, cos come previsto nel progetto da oltre 11 milioni di euro per il nuovo Vallisneri.
Ora per, quei “rattoppi“, spaventano i genitori, preoccupati per la tenuta strutturale di un edificio considerato vecchio e non pi adeguato per garantire una vita scolastica dignitosa agli studenti.
"Gi lo scorso anno abbiamo dovuto fare i conti con temperature glaciali, bagni non funzionanti e piccoli cedimenti strutturali, oggi cosa spetta a questi ragazzi?", si chiede un genitore.
Ma la preoccupazione apre la strada alla rabbia.
"Chi ha progettato un impianto elettrico non adeguato? Chi pagher per questi ritardi?", scrive un altro.
Jessica Quilici    RIPRODUZIONE RISERVATA.

