LUCCA Chi cerca nel sottosuolo, trova un tesoro.
Gran parte dei cantieri aperti in centro storico deve fare i conti con un mondo antico sommerso dalla storia.
Storia che viene 'ripescata' - salvaguardata e tutelata - dalla Soprintendenza di Lucca, in un'operazione salvifica e fondamentale ma che spesso comporta ritardi e slittamenti dei lavori.
E' stato ed  cos anche per il Mercato del Carmine, dove gli scavi archeologici hanno riportato alla luce tappe di un viaggio a ritroso nel tempo lungo oltre duemila anni, imponendo al Comune di riprogettare gli interventi per tutelare ogni singolo reperto, che oggi ambisce a rimanere allo scoperto.
Come spiegato anche in passato dalla funzionaria Neva Chiarenza, i primi tasselli riemersi dal sottosuolo affondano le radici nell'antichit classica, per arrivare al Cinquecento.
Il cantiere ha infatti intercettato un tratto della cerchia delle mura romane settentrionali risalente al II secolo a.C., la Lucca d'epoca repubblicana sopra la quale si  poi stratificata la citt nei secoli successivi.
A poca distanza sono stati ritrovati anche due forni medievali a pianta circolare perfettamente conservati, testimonianza del tessuto artigiano e produttivo che ha animato quei terreni fin dall'antichit. Percorrendo i secoli nel sottosuolo, un'altra scoperta  arrivata dallo scavo di un ambiente interrato appartenuto all'antico Convento, databile tra la seconda met del Quattrocento e i primi del Cinquecento.
Qui  stato infatti trovato il corredo originale della mensa del monastero, con un patrimonio ceramico immenso: decine di boccali, brocche finemente decorate, scodelle, catini, saliere e persino albarelli da farmacia in preziosa maiolica e ceramica graffita, ancora caratterizzati da colori vividi.
Insieme alle maioliche sono affiorati anche calici in vetro e piccoli oggetti in bronzo, che adesso potrebbero rimanere l, magari in una teca, per essere ammirati dai visitatori.
"Questo  un auspicio dato che nei musei non ci sono abbastanza spazi - ha sottolineato Chiarenza -, ma dobbiamo ancora valutarne la fattibilit". Discorso diverso, invece, per le 'opere terrene e radicate' - e cio per le mura e le fornaci - che, salvo intoppi, dovrebbero rimanere esposte l dove sono stare riscoperte, ovvero nell'angolo nord-est del chiostro.
J.Q.    RIPRODUZIONE RISERVATA.

