LA SPEZIA I tentativi di mediazione non sono andati a buon fine, costringendo alcuni dipendenti a bussare al tribunale.
Risultato: Provincia condannata a inserire anche i ricorrenti nella graduatoria per l'assegnazione dei differenziali stipendiali per il 2024, dalla quale erano stati inizialmente esclusi.
La sentenza  di pochi giorni fa, emessa dal giudice del lavoro Giampiero Panico.
Come  noto, la contrattazione decentrata riferita alle annualit 2023 e 2024  stata foriera di diverse vertenze, transitate prima da una fase di osservazioni e tentativi di conciliazione sempre respinti dall'amministrazione.
Ma se per il 2023 il ricorso presentato da un gruppo di lavoratori, non venne discusso nel merito per un problema procedurale, e rigettato, le cose sono andate diversamente per i differenziali relativi al 2024. "L'agire dell'amministrazione, nella parte in cui ha dato rilevanza ai settori interni dell'area di inquadramento al fine di ripartire i differenziali stipendiali, non pu reputarsi legittimo, ancorch a monte vi fossero state intese in tal senso con le parti sociali.
Viene dunque accertato e dichiarato il diritto dei ricorrenti ad essere utilmente collocati in graduatoria per l'assegnazione dei differenziali stipendiali per l'anno 2024" si legge nella sentenza, con la Provincia che ha rinunciato a ricorrere in Appello dando andato agli uffici per gli adempimenti.
"Ci sono voluti ricorsi, udienze, incarichi legali e sentenze per arrivare a constatare quello che poteva essere preso in considerazione da subito.
Occorre una nuova regolamentazione, anche a fronte della sentenza emessa" spiega il sindacato Usb.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
