MASSA CARRARA Il gruppo d'opposizione aullese 'Insieme in Comune' ha depositato ufficialmente una mozione urgente per richiedere la convocazione immediata di un consiglio comunale straordinario.
La minoranza accusa il sindaco e presidente della Provincia Roberto Valettini di condurre un 'doppio gioco' di mantenere un atteggiamento di ambiguit dopo il cambio di formulazione nelle sue prese di posizione pubbliche rispetto al 'no' espresso all'unanimit dall'aula.
Secondo i consiglieri di opposizione,  arrivato il momento di fare piena chiarezza sui contatti istituzionali avuti e di superare le ricostruzioni fornite via social. Sul fronte politico nazionale e locale, Fratelli d'Italia Lunigiana interviene: pur riconoscendo la legittimit del dissenso, il partito sottolinea come gli amministratori locali debbano privilegiare i canali istituzionali anzich le polemiche digitali.
Fratelli d'Italia ci tiene a rimarcare la netta distinzione tra le funzioni dei Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas), destinati ai richiedenti asilo, e quelle dei Cpr, strutture statali adibite all'identificazione e al trattenimento temporaneo dei cittadini stranieri irregolari destinati all'espulsione, nell'alveo del nuovo quadro europeo di controllo.
Respingendo fermamente l'uso di termini quali 'lager', FdI evidenzia che un Cpr garantisce presenza vigilata e rispetto della dignit. Inoltre, il partito ricorda come il Governo Meloni non guardi al territorio unicamente per questioni di sicurezza, avendo stanziato quasi 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica ed edilizia in vari comuni lunigianesi, oltre a oltre mezzo milione per cultura e valorizzazione turistica.
A bocciare invece la struttura, affiancandosi alle perplessit della comunit,  Michele Novelli, segretario provinciale di Patto per il Nord Massa-Carrara.
Novelli esprime un rifiuto categorico per il sito di Pallerone, definendo i Cpr strumenti dai costi elevati e dai risultati esigui, resi inefficaci dalla mancanza di accordi bilaterali solidi con i Paesi d'origine: "Si tratta di una decisione profondamente sbagliata, sia nel metodo — imposta dall'alto senza reale condivisione territoriale — sia nel merito - dice Novelli -Condividiamo la posizione del sindaco di Aulla e presidente della Provincia Roberto Valettini che fin da subito su  espresso negativamente". Il rischio paventato  la trasformazione del centro in una struttura permanente a forte degrado, capace di alimentare la criminalit in una zona gi segnata da passati episodi di tensione sociale negli anni scorsi.
Sostenendo la contrariet manifestata fin dal principio dal sindaco Valettini, Novelli critica un metodo imposto dall'alto e ribadisce che la Lunigiana, territorio fragile e ricco di valore storico-ambientale, necessita di valorizzazione e rispetto anzich di decisioni che possano aggravarne la sicurezza.
Nel dibattito interviene con toni durissimi anche Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano: si rivolge direttamente al Governo Meloni, denunciando la scelta dell'esecutivo nazionale di inserire la Lunigiana nei propri piani unicamente per destinare al territorio una struttura di detenzione amministrativa.
E tuona: "La Lunigiana sta finalmente crescendo: turismo, investimenti, stranieri, persone che scelgono di vivere qui.
Un territorio con enormi potenzialit. E il Governo come decide di valorizzarlo? Con un Cpr a Pallerone", scrive sul suo profilo social. Giannetti rimarca come la comunit locale si attendesse investimenti di ben altro tenore per sostenere il rilancio economico e occupazionale dell'area: aziende, sviluppo industriale o opportunit per i giovani.
Al contrario, l'ipotesi ministeriale per Pallerone rischia di compromettere la crescita turistica, il tessuto sociale e il mercato immobiliare dell'area circondante.
E chiude con un rifiuto categorico e intransigente, assicurando di non voler arretrare su questa linea di principio di fronte ad alcuna pressione.
Monica Leoncini    RIPRODUZIONE RISERVATA.

