ORBETELLO (Grosseto) Tra jazz e aria di mare, un ultimo scorcio d'estate per l'Orbetello Jazz Festival, con la cittadina lagunare che si prepara a trasformare il suo centro storico in un grande palcoscenico all'aperto.
La nona edizione della rassegna  in programma questo fine settimana, da domani a domenica: tre giorni di concerti gratuiti tra jazz, blues, swing e canzone d'autore, ideali anche per regalarsi un ultimo weekend d'estate sulla costa toscana.
La manifestazione, diretta da Eugenio Rubei e realizzata in collaborazione con il Comune, ha ormai lasciato la terrazza della Guzman affacciata sulla laguna per entrare nel cuore della cittadina.
Una scelta che perde qualcosa e guadagna qualcos'altro.
La musica attraverser le piazze lungo il corso, accompagnando il passeggio serale tra i tavolini di bar e ristoranti.
Una formula che lega ancora di pi il festival al territorio e che quest'anno trova il suo filo conduttore nella "Scuola Toscana", con protagonisti affermati ed emergenti e la partecipazione dei giovani musicisti dei conservatori di Livorno e Firenze.
Tra i nomi di punta ci sono Bobo Rondelli, Nico Gori e Mauro Grossi.
Si comincia domani: dalle 18 piazza del Plebiscito ospiter il Music Corner con Melting Pot e 4Ward, mentre alle 21 in piazza Eroi dei Due Mondi arriver "Mediterrando", progetto guidato da Mauro Grossi con dieci musicisti e la voce di Federica Fiorentini.
Sabato sar la volta di Bobo Rondelli, che alle 21 incontrer lo Swing 10Tet diretto da Nico Gori: la scrittura e l'ironia del cantautore livornese si intrecceranno cos con gli arrangiamenti della formazione, tra swing e canzone popolare.
Domenica il gran finale prender la forma di una vera maratona musicale tra le piazze del centro.
Dalle 18 si alterneranno Samuel Genovese Quartet, Margot Guerzoni Quintet, Tommaso Mannelli Group e High Five! Quintet, fino all'appuntamento delle 20 con Dario Cecchini Soulcheck. Un festival da ascoltare passeggiando, dunque, in una delle localit pi particolari della Maremma: una striscia di terra stretta tra la laguna di Ponente e quella di Levante, a pochi minuti dalle spiagge dell'Argentario.
"L'intento - spiega il direttore artistico Eugenio Rubei -  quello di valorizzare il territorio e proporre la musica come “servizio“ alla citt", recuperando la vocazione originaria del jazz a essere “la musica di tutti e per tutti“. Riccardo Bruni    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
