CARRARA Tira aria di disobbedienza civile in citt, dopo il recapito dei bollettini della Tari, la tassa sui rifiuti urbani, nelle scorse settimane.
A fare andare su tutte le furie molti cittadini, quelli che pagano la tassa, sono state le parole di Fabrizio Volpi, amministratore delegato di RetiAmbiente, che ha giustificato gli aumenti con la presenza di abbandoni di rifiuti ed evasori.
Quello che non va gi ai cittadini virtuosi che rispettano raccolta differenziata, porta a porta e isole ecologiche, pagano con puntualit le quattro rate,  dover pagare di pi per compensare i mancati introiti di quelli chi non paga.
"Con tutti i controlli incrociati possibili (ufficio tributi, catasto, utenze di luce e gas, Camera di Commercio), ci si domanda come sia possibile evadere questa tassa.
Chiederemo agli uffici competenti come fare per aggirarla anche noi" dicono alcuni marinelli con una dose di ironia, puntando anche il dito sul regolamento che, una volta identificato un evasore, non consente di recuperare tutti gli arretrati ma si limita ai soli ultimi cinque anni perch anche qui incombe la prescrizione che fa la felicit degli evasori.
Adesso i cittadini virtuosi chiedono maggiori controlli e pi sanzioni.
In giro stanno aumentando sacchetti e sacchi neri non pi raccolti con il porta a porta, abbandonati per terra vicino ai cestini di cortesia.
E poi c' il problema di chi ancora non osserva le regole della differenziata.
Altrimenti l'alternativa  una sola: una citt sporca in mano agli incivili.
Maurizio Munda    RIPRODUZIONE RISERVATA.

