LIV0RNO "E' forse arrivato il momento che la chiarezza prenda il posto che le spetta nella narrazione, soprattutto per rispetto nei confronti dei cittadini.
I terreni di via Goito non sono un bene pubblico ceduto alla speculazione, ma terreni privati". Con queste parole dice la sua sulla spinosa questione che ormai da settimane sta tenendo banco in tutta la citt, il capogruppo del PD in Comune Piero Tomei che prosegue.
"Osserviamo con preoccupazione la realt dei cambiamenti climatici, e condividiamo la necessit di limitare il consumo di suolo e il bisogno di pi alberi, ombra, parchi e spazi pubblici.
Ma la vera sfida consiste nelle tenere insieme sostenibilit ambientale e sostenibilit sociale, parlando anche di affitti, lavoro povero, pensioni, periferie, sanit pubblica e futuro dei giovani.
Si possono contestare le scelte urbanistiche, chiedere pi verde e meno edificazione e criticare il Piano Operativo, il Comune, il Sindaco e la maggioranza.
E' il sale della democrazia". "Ma ripeto - va avanti Piero Tomei -, l'area di via Goito era privata,  stata oggetto di una procedura fallimentare e venduta attraverso un'asta pubblica.
Il Comune non l'ha venduta n ha scelto l'acquirente.
E gli atti urbanistici prevedono invece che circa l'80% dell'area venga destinato a verde e funzioni pubbliche e acquisito alla disponibilit della citt. Si tratta di una cessione gratuita al Comune, a carico del proprietario, prevista dalla pianificazione e accompagnata dai relativi oneri e obblighi". Aggiunge: "Anche parlare di un 20 % cementificato  fuorviante:  Quella quota non coincide con la superficie occupata dagli edifici, perch comprende anche le altre componenti previste dalla pianificazione.
La superficie effettivamente edificata sar quindi molto inferiore.
Questa proporzione non era acquisito:  il risulto del Piano Operativo Comunle".    RIPRODUZIONE RISERVATA.

