ORBETELLO Una patente che non convinceva, una stampa irregolare, un dettaglio visivo che ha fatto subito scattare il campanello d'allarme.
E' iniziato cos, lungo la strada provinciale di Porto Ercole, il controllo dei carabinieri della Compagnia di Orbetello che ha portato all'arresto di due cittadini moldavi.
A bordo dell'auto viaggiavano tre uomini.
Al momento del controllo, il conducente aveva esibito una patente italiana contraffatta, mentre il passeggero anteriore aveva mostrato una carta d'identit romena, anch'essa risultata falsa dopo gli accertamenti tecnici.
Solo il terzo occupante del veicolo era in regola, in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
Portati in caserma, i due sono stati identificati grazie ai loro documenti moldavi originali, recuperati successivamente nella loro abitazione.
Dagli interrogatori  emerso un retroscena drammatico: i due uomini sono richiedenti asilo politico.
Sarebbero fuggiti dalla zona filorussa della Moldavia dopo aver ricevuto una lettera di arruolamento forzato.
Un eventuale rimpatrio, hanno spiegato, li esporrebbe a gravi rischi e al pericolo di arresto.
Entrambi hanno gi avviato le procedure burocratiche per formalizzare la richiesta d'asilo in Italia, documentazione che il conducente ha mostrato ai militari durante gli accertamenti.
Ieri mattina la vicenda  approdata davanti alla giudice Lisa Casolaro nel tribunale di Grosseto per la convalida dell'arresto.
La vice procuratrice onoraria Elena Bartalini, in aula, ha chiesto la convalida e l'applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in tutta la Toscana.
La difesa, rappresentata dall'avvocata Beatrice Spinosa, ha invece evidenziato la situazione di fragilit e il percorso di asilo intrapreso.
La giudice Casolaro ha convalidato l'arresto, ma ha rigettato la richiesta di misure cautelari, permettendo ai due uomini di rimanere in regione in attesa del prosieguo dell'iter giudiziario e della richiesta di protezione internazionale.

