Cosimo Zetti Tredici acquisti e diciannove cessioni.
Una rivoluzione, come mai in passato era accaduto.
S, c'era bisogno di aria nuova, di smontare uno spogliatoio che non era pi uno spogliatoio e ripartire quasi completamente da zero.
Paratici e Goretti hanno lavorato giorno e notte, la squadra  stata rivoltata e ringiovanita.
Tanti volti nuovi, tante motivazioni in pi, la volont, come aveva auspicato lo stesso diesse, di creare una squadra competitiva e futuribile.
Un lavorone, insomma, che per va tradotto in pratica.
E va fatto in tempi ragionevolmente brevi.
Tranne Mastantuono e Pellegrino (arrivato comunque appena 15 giorni fa) tutti gli attaccanti viola, da Njie, a Gnonto, Beto e Goncalves, sono stati acquistati solo nelle ultime ore.
La cessione di Kean ha rallentato le operazioni e creato qualche imbarazzo e non  forse un caso che proprio Njie, Gnonto e Beto non siano propriamente delle prime scelte.
Il potenziale comunque c', il difficile  trovare il modo di esprimerlo.
Questa squadra si presta a diverse interpretazioni.
Le variabili sono tante, perch si tratta di un gruppo liquido, malleabile, eclettico, che ha la possibilit di passare da un modulo all'altro e di proporre alternative tra loro interscambiabili.
Considerando per le due brutte sconfitte di campionato, considerando i tempi lunghi del mercato e le diverse caratteristiche dei giocatori, non sar affatto facile trovare l'amalgama giusto.
La palla passa a Fabio Grosso, che dovr indovinare l'alchimia e garantire equilibrio.
Siamo curiosi e al tempo stesso positivamente ansiosi.
Il potenziale, come detto, non manca.
E se poi il gruppo riuscisse presto a trasformarsi in squadra, allora potremmo anche cominciare a divertirci.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
