di Emanuele Baldi "Un'ala pu arrivare a Julinho, non oltre". La sentenza fu di Fulvio Bernardini e quindi Cassazione.
Ergo al patron Befani non rest che staccare un assegno di 5.500 dollari e portare in riva d'Arno Jlio Botelho, 26 anni, un fisico asciutto e longilineo, baffetto alla Clark Gable e brillantina nei capelli.
Provvidenziale per il tesseramento, raccontano gli almanacchi, fu la discussa scoperta di un avo lucchese, certo Bottelli, nell'albero genealogico del campione brasiliano, che pot essere quindi acquistato come oriundo.
Julinho non era il classico funambolo carioca, al contrario il suo dribbling era secco, asciutto, netto.
Lui e il pallone da una parte, il difensore disgraziato di turno dall'altra (ne sapeva qualcosa Mirko Pavinato che dopo un Vicenza-Fiorentina del 30 ottobre 1955 ebbe l'ardire di provocare il rispettosissimo e leale Julio cos “E' tutto qui Julinho?“. Al ritorno non vide il pallone per 90 minuti e usc dal campo con il mal di testa...). "Il mio babbo ha amato Firenze fino all'ultimo giorno" ci racconta oggi al telefono dal Brasile il figlio Carlos. Cosa le raccontava di quella squadra? "Mi diceva sempre che erano un gruppo fortissimo ma che, prima ancora, erano una banda di amici veri anche fuori dal campo.
Il babbo era felice con loro". Ma quando arriv a Firenze sembrava triste... "Sa la saudade  una cosa che tutti noi brasiliani abbiam dentro.
Gli mancava il quo quartiere, ma soprattutto la sua mamma, mia nonna.
Piangeva spesso il primo anno a Firenze ma sa qual  la cosa curiosa?". Mi dica.
"Quando dopo tre anni torn in Brasile inizi a piangere perch gli mancava Firenze". Sa che  considerato ancora da molti il pi grande della storia viola? "Che meraviglia,  un orgoglio per me sentire queste parole". Dove abitava il babbo a Firenze? "In via Pietro Tacca al 24. Sono andato a visitare quel posto, che commozione". Voi in famiglia siete tutti tifosi viola? "Io, mia moglie, mia figlia e i nipoti...". Incredibile.
"D'altronde il babbo ha sempre detto.
Se torno in Europa  solo per andare a Firenze.
Lo voleva anche il Real Madrid al tempo, ma lui vedeva solo viola...".    RIPRODUZIONE RISERVATA.

