di Sandra Nistri FIRENZE Un 'pasticcio' annunciato da tempo.
I problemi nati dalla nuova sistemazione dei controviali fra piazza della Libert e Lungarno della Zecca erano largamente prevedibili, almeno secondo l'associazione Fiab Firenze Ciclabile: "Dopo avere visto i progetti, anni fa - spiega infatti il presidente Lorenzo Sorace - avevamo subito fatto presente che i controviali sarebbero peggiorati notevolmente, con quell'assetto, per la mobilit ciclistica, per la sicurezza, per la fruizione pedonale ma, evidentemente, non siamo stati ascoltati.
Abbiamo fatto osservazioni al progetto e anche un flash mob a inizio 2025 con altre associazioni dell'area fiorentina per segnalare le nostre perplessit. Il problema in quel tratto  che, in qualche, modo, non si  voluti andare fino in fondo: si  pensato di togliere un po' di spazio per le auto e rendere loro il controviale.
Il paradosso  che la pista ciclabile  tutta in deroga da piazza della Libert al Lungarno della Zecca: dovrebbe essere 2,50 metri e invece ora  2 metri.
Certo si pu agire in deroga ma quando si tratta di chilometri non  pi una deroga". Uno dei disagi pi grandi riguarda poi il fatto che non esiste una separazione fisica tra biciclette, pedoni e auto: "La ciclabile - prosegue infatti Sorace -  separata solo da una striscia dal marciapiede e dal traffico automobilistico e la situazione  pericolosissima per i pedoni e per i ciclisti cui  stato tolto spazio per darlo ai mezzi a motori, certo non un passo verso la mobilit sostenibile". Altro problema lamentato anche da Fiab quello della pietra utilizzata per i controviali che presenterebbe molte criticit: "La pietra - dice infatti ancora il presidente di Fiab Firenze Ciclabile -  meno sicura dal punto di vista della mobilit perch, quando piove, diventa pi scivolosa e soprattutto quel tipo di pietra  fatto per sostenere il peso delle biciclette ma, dato che accanto ci faranno manovra le auto, avr una durata sicuramente limitata nel tempo visto il peso sicuramente maggiore dei veicoli a motore, quindi probabilmente spesso ci saranno interruzioni.
Per quanto riguarda il problema del surriscaldamento della pietra poteva essere scelto un asfalto chiaro: noi avevamo chiesto di fare un asfalto architettonico, forse sarebbe costato di pi, non lo sappiamo, ma dal punto di vista termico il risultato sarebbe stato senza dubbio migliore.
In piazza Beccaria  prevista l'aggiunta di una serie di piante ma il disagio non si risolver certo in questo modo". Da qui le richieste dell'associazione: "Noi - conclude Sorace - continueremo a insistere perch almeno si faccia una separazione fisica, dove possibile, nei controviali e chiederemo che la larghezza reale sia ripristinata a 2,5 metri e non a 2. Aspettiamo che ci sia la versione finale ma ribadiremo le nostre richieste".

