CAMPI di Barbara Berti e Pier Francesco Nesti Un nuovo rinvio per l'omologazione del concordato della ex Gkn. Lo ha deciso il tribunale di Firenze che, dopo avere revocato l'udienza fissata inizialmente alla data del 26 agosto scorso, ne ha fissata una nuova per il prossimo 25 novembre alle 12. Per pochi voti, infatti, non  stata raggiunta la maggioranza necessaria per l'omologa.
Ma  un provvedimento, il rinvio dell'udienza, che comunque dovrebbe portare all'approvazione del documento, tenuto conto del fatto che un concordato, per i creditori, prevede sicuramente maggiori vantaggi rispetto al fallimento.
Detto questo, se nessuno impugner il provvedimento di omologa, decorreranno i sei mesi fissati come limite per la sua esecuzione, ovvero per il pagamento di quanto previsto agli ex lavoratori della Gkn. Qf, con il sostegno economico di Idea Group, ha messo sul piatto 22 milioni: secondo le previsioni del piano e i relativi conteggi, tale intervento consentirebbe appunto l'integrale soddisfazione dei crediti maturati dagli ex lavoratori fino al 31 marzo 2025, data di cessazione dei rapporti di lavoro, comprese le mensilit pregresse, il trattamento di fine rapporto e le ulteriori competenze maturate, incluse ferie e permessi non goduti.
L'obiettivo della societ, insomma, appare chiaro: chiudere la vertenza e voltare pagina una volta per tutte.
Resta per irrisolto, almeno fino a oggi, il nodo della reindustrializzazione dello stabilimento di via Fratelli Cervi, dove i lavoratori, o almeno una parte di loro, continuano a presidiare il sito.
Su questo, gi nelle passate settimane, Qf era stata chiara: "Il buon esito della procedura di concordato preventivo dipende da una condizione essenziale: la piena disponibilit dello stabilimento". Non a caso secondo Qf il progetto presentato rappresenta "non soltanto una soluzione per la definizione delle passivit pregresse, ma anche un'opportunit concreta per restituire al territorio un sito produttivo operativo, favorendo nuovi investimenti e la creazione di nuova occupazione". Chi invece vede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel  l'avvocato Andrea Stramaccia, legale della Fiom Cgil che ha seguito tutta la vicenda della ex Gkn e che si limita a commentare cos: "S, posso dire che finalmente vedo la luce in fondo al tunnel, quantomeno per i soldi che devono avere gli ex lavoratori della Gkn e che per anni sono stati sempre in bilico.
Soldi che nei sei mesi successivi all'approvazione del concordato dovrebbero avere come prevede l'accordo".

