SCANDICCI Fratelli d'Italia, sorelle no.
Maria Luisa Dipalo, la capogruppo consiliare del partito a Scandicci, lascia per trasferirsi armi e bagagli alla lista civica, lasciando a soli tre (uomini) la rappresentanza cittadina: Claudio Gemelli (che  anche consigliere regionale), Kishore Bombaci e Michele Bandinelli.
Un terremoto politico; che le cose non funzionassero granch si era intuito da un criptico post pubblicato da Dipalo sui social qualche giorno fa: "Ci sono frasi che, dette quasi per scherzo, raccontano molto pi di quanto vorrebbero.
Per esempio, suggerire a una donna che parla troppo di politica di trovarsi un'amica con cui parlare di cucina.
E' affascinante come certi stereotipi riescano a sopravvivere al tempo, alle generazioni e persino alle migliori intenzioni.
Peraltro non so cucinare.
Quindi temo che continuer a parlare di politica". Poi ieri l'annuncio ufficiale con parole pi formali: "Dopo una lunga riflessione, ho deciso di proseguire il mio impegno in Consiglio col gruppo di Scandicci Civica.
La mia scelta guarda avanti e riguarda il modo in cui intendo continuare a lavorare per Scandicci e contribuire, nei prossimi anni, alla costruzione di un'alternativa all'attuale governo della citt. Non rinnego una sola delle battaglie portate avanti da capogruppo di Fratelli d'Italia". "L'adesione di Maria Luisa - ha detto il presidente di Scandicci civica, Maurizio Freschi - apprezzata in citt trasversalmente per la storia personale (ha un lungo passato di rappresentanza anche nei Ds) e per le battaglie in Consiglio Comunale, rappresenta davvero il segnale che la Civica sta crescendo ed  pronta a governare undendo le migliori risorse della citt senza curarsi di etichette e provenienze politiche". 'Stuzzica' il Pd che vede rafforzata la prima forza d'opposizione e risponde attraverso il capogruppo Andrea Anichini: "Il passaggio della capogruppo di Fratelli d'Italia, mette in luce due elementi politici: la debolezza di Fratelli d'Italia sul nostro territorio, e la trasformazione della lista civica in un punto di raccolta di esponenti provenienti dalla destra.
Sembra sempre pi una destra che cerca di confondere l'elettorato, nascondendo la sua vera natura dietro l'etichetta del civismo". Laconica la nota di FdI: "Una scelta politicamente illogica a tre anni dalle elezioni - ha detto il consigliere Gemelli a nome del gruppo - adesso abbia rispetto, perch i partiti non sono autobus dove si sale e si scende.
Chieda scusa al partito e agli elettori e, se davvero vuole iniziare un percorso civico, si dimetta e lasci spazio a un rappresentante di FdI come hanno voluto i cittadini". F.M.

