FUCECCHIO Un'ora di confronto, una storia ascoltata con attenzione e uno sguardo comune rivolto al futuro.
E' questo il senso dell'incontro in Vaticano tra una delegazione del Movimento Shalom e il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.
Un colloquio intenso e cordiale, nel quale il cardinale ha ascoltato la storia, le esperienze e le prospettive dell'associazione, manifestando una significativa sintonia con i valori dell'enciclica Fratelli tutti.
Al centro del dialogo - viene spiegato -  stato anche il cosiddetto “metodo Shalom“, fondato sull'accoglienza, sull'ascolto e sul dialogo, indicato come una strada concreta per costruire relazioni e comunit pi fraterne.
Uno dei temi principali ha riguardato il futuro delle opere di solidariet realizzate dal Movimento Shalom, soprattutto in Africa.
La delegazione ha prospettato alla Santa Sede l'avvio di una forma di patrocinio, attraverso una possibile convenzione canonica, per affidare in maniera strutturata alle Chiese locali le opere realizzate negli anni nei diversi Paesi.
Un passaggio che punta a rafforzare la continuit e la sostenibilit dei progetti, valorizzando il ruolo delle comunit ecclesiali locali.
Ampio spazio  stato dedicato anche alle sfide della societ contemporanea e alla necessit di costruire una comunit pi armonica e coesa.
Particolare attenzione  stata riservata ai giovani e all'educazione in Europa, dove la trasmissione della fede cristiana attraversa una fase di profonda difficolt. Tra le proposte emerse, quella di promuovere nelle scuole lo studio comparato delle religioni, come strumento di conoscenza, prevenzione dei pregiudizi e dialogo interreligioso.
Un confronto che ha toccato anche il tema dei nuovi linguaggi necessari per comunicare il Vangelo alle donne e agli uomini del nostro tempo.
Alla fine dell'incontro, la delegazione ha donato al cardinale Parolin “Il fuorilegge“, il libro scritto da Giampaolo Grassi e Andrea Pio Cristiani.
L'opera nasce dalla ricerca di linguaggi inediti per riscoprire la figura di Ges oltre le 'incrostazioni' della storia e tornare all'essenzialit del messaggio evangelico.
Dalle opere in Africa alla scuola, dai giovani al dialogo tra le religioni: un confronto ampio, nel quale il Movimento Shalom ha portato a Roma la propria esperienza maturata negli anni.

