E' ormai evidente come gli eventi atmosferici una volta definiti straordinari siano diventati la normalit. Preso atto di questo, occorre capire quali sono le azioni da attuare nell'ambito delle propriet immobiliari e condominiali affinch ogni bene, accessorio e pertinenza siano messi in sicurezza.
Ne abbiamo parlato con l'avvocato Luca Santarelli, esperto proprio in tematiche condominiali.
Quali i casi pi ricorrenti? "I casi pi frequenti di danni legati agli eventi atmosferici si riconducono a tegole o parti del tetto che vengono proiettate con violenza sui fabbricati confinanti; alberi o rami che cadono danneggiando fabbricati, veicoli e purtroppo talvolta anche persone; pannelli fotovoltaici trascinati lontano; tende da sole che vengono squarciate dall'evento atmosferico e volano via; vasi e piante dei terrazzi che cadono.
Ma  un elenco che potrebbe continuare a lungo". Limitiamoci a questi casi, che non sono pochi: sono evitabili e, se s, come? "Occorre partire dicendo che, ovviamente, gli eventi non sono sempre prevedibili e, soprattutto, non  prevedibile la portata di danni e conseguenze.
Ci detto occorre porre in essere un protocollo di accortezza/sicurezza a prescindere dalla prevedibilit o meno dell'evento atmosferico.
A titolo di esempio, se la famiglia si assenta dalla propria abitazione per un periodo di ferie,  raccomandabile rimuovere tutti i vasi dai davanzali dei terrazzi e chiudere le tende da sole.
Se si lascia l'auto in sosta a lungo, per contro,  consigliabile metterla in sicurezza nel proprio posto auto, se esiste, oppure in uno stallo che non abbia alberi ad alto fusto nelle vicinanze.
Un'attenzione particolare va riservata a giardini o aree verdi (sia privati che condominiali): occorre che la manutenzione delle piante avvenga in modo sistematico cos da rimuovere le parti ammalorate o le piante malate". Domanda insidiosa: ma chi paga i danni? "La questione  oggettivamente delicata e soprattutto richiederebbe pagine intere per essere spiegata in modo chiaro esauriente.
In estrema sintesi, le sentenze emesse negli ultimi anni (giurisprudenza) hanno preso atto che gli eventi che si definivano eccezionali ormai non sono pi tali.
Se la fonte del danno  solo e soltanto l'evento eccezionale, purtroppo nessuno potr essere adeguatamente risarcito.
Se invece il danno, seppure ricollegabile a un evento atmosferico molto importante,  legato anche alla mancata manutenzione del bene che arreca il danno (sia esso parte del tetto o un albero), il proprietario risponder dei danni.
Il nodo della questione rimane comunque la dimostrabilit che l'evento sia oggettivamente imprevedibile e oggettivamente eccezionale e che non sia stata omessa la manutenzione dei beni". Lisa Ciardi    RIPRODUZIONE RISERVATA.

