FIRENZE Da qualche settimana vive con i due genitori in un appartamento in affitto.
E passa le giornate all'interno del polo riabilitativo Don Gnocchi di La Spezia.
Prosegue il percorso terapeutico di Lorenzo Innocenti, l'architetto di 38 anni che l'8 febbraio dell'anno scorso massacr la compagna 34enne Eleonora Guidi con 24 coltellate, prima di gettarsi dal secondo piano della palazzina di Rufina dove la coppia abitava con il loro figlio di 18 mesi.
Innocenti entra ed esce dall'ospedale, dormendo in una casa poco distante dalla struttura, con il padre e la madre (a loro carico tutte le spese di locazione). La collocazione notturna all'esterno era prevista nella misura di sicurezza di fine maggio, con la quale il gip di Firenze, Alessandro Moneti, in assenza di centri sanitari adeguati a livello nazionale, ha deciso per il trasferimento al Don Gnocchi ligure: "Il ricovero nella struttura di La Spezia - si legge nell'ordinanza - per il tempo che sar ritenuto necessario dai medici". E cos, dopo alcune settimane, al 38enne  stata data la possibilit di pernottare fuori dagli spazi ospedalieri.
Stando a quanto emerge, i movimenti di Innocenti non andrebbero oltre il tragitto casa-ospedale e ospedale-casa.
Senza scorta, come previsto dalla misura di sicurezza di libert vigilata, ma con l'accompagnamento di un familiare.
"Con cadenza periodica di un mese", come richiesto dal giudice, i medici della clinica ligure inviano agli uffici del tribunale di Firenze una relazione "sulle condizioni di salute e sul comportamento" tenuto da Innocenti.
Il suo arrivo a inizio giugno, dopo il ricovero a Ponte a Niccheri (criticato duramente da parte della famiglia Guidi per le "libert" che gli sarebbero state concesse), come riportato dal giornale Il Secolo XIX, aveva destato perplessit e preoccupazioni tra il personale sanitario.
La pericolosit sociale di Innocenti, come sottolineato nell'ultima relazione psichiatrica depositata, se "intesa come possibilit di reiterazione del reato",  al momento "del tutto assente". E dopo un periodo di studio, i vertici del Polo ligure hanno per l'appunto concesso l'opzione del pernottamento all'esterno.
In attesa che il percorso neuroriabilitativo produca effetti, il procedimento a suo carico per adesso resta congelato.
Il femminicidio avvenuto la mattina dell'8 febbraio 2025 a Rufina, dove la coppia viveva con il loro figlio di pochi mesi (oggi affidato alla sorella di Eleonora, Elisabetta),  un caso giudiziario che ha pochi precedenti.
Innocenti, difeso dall'avvocato Patrizio Fioravanti, quella mattina tent il suicidio, gettandosi dal balcone all'ultimo piano della palazzina.
E' sopravvissuto a quella caduta ma, dicono i periti del tribunale, ha riportato gravi lesioni che attualmente non lo mettono nella condizione di partecipare al giudizio nei suoi confronti.
Innocenti, che secondo la perizia presenta "deficit di linguaggio" e "disturbi di memoria" causati "dal grave traumatismo cranico a carico, prevalentemente, dei lobi frontali", in questo momento "non possiede la capacit di testimoniare e partecipare coscientemente al processo". Pie.Meca.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
