di Antonio Passanese FIRENZE La vera partita si gioca nel centro storico.
Sono 828 le domande arrivate al Comune di Firenze entro il 31 agosto per ottenere le nuove concessioni per i dehors (a novembre dello scorso anno, facendo tutti i distinguo, erano state 919, con una diminuzione di circa il 7%), e ben 576 riguardano l'area Unesco: quasi sette richieste su dieci.
Un dato che rende evidente quanto sia concentrata nel cuore della citt la domanda di spazi all'aperto da parte di bar e ristoranti e che, allo stesso tempo, mette alla prova il nuovo regolamento approvato da Palazzo Vecchio.
Non si tratta soltanto di nuove attivit. La domanda, infatti, doveva essere presentata anche dagli esercenti che avevano gi un dehors. Per chi ha chiesto una nuova concessione, la struttura attuale potr comunque restare fino alla decisione degli uffici, sia in caso di rilascio sia di eventuale diniego.
Alle 828 richieste individuali si aggiungono poi quattro progetti unitari per altrettante piazze particolarmente delicate dal punto di vista della tutela del patrimonio: Signoria, Pitti, Santa Maria Novella e Repubblica.
In questi casi il confronto tra Comune e Soprintendenza ha portato a una progettazione complessiva, che riguarda tutte le attivit presenti nelle singole aree.
Adesso comincia il lavoro pi complesso: esaminare le domande e verificare quante potranno essere effettivamente accolte alla luce delle nuove regole.
"A inizio estate gli uffici hanno lavorato per garantire risposte puntuali a ognuna delle 71 attivit che avevano fatto richiesta per concessioni stagionali, adesso parte la fase di valutazione di tutte le domande pervenute", dice l'assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini.
L'obiettivo indicato dall'amministrazione  arrivare entro la fine dell'anno a un quadro chiaro degli effetti del regolamento.
Il provvedimento, approvato a gennaio ed entrato  in vigore l'11 febbraio, interviene soprattutto sulla pressione dei dehors nel centro storico.
In area Unesco non sar possibile aumentare la superficie complessiva occupata dai tavolini.
Sono inoltre previste sanzioni pi pesanti e sospensioni per le violazioni ripetute, mentre alla seconda occupazione abusiva pu scattare la chiusura dell'attivit. Per ottenere una concessione  necessario anche rispettare gli obblighi relativi all'assunzione del personale secondo i contratti collettivi nazionali.
Il regolamento stabilisce una vera e propria mappa dei divieti e delle possibilit: 60 strade senza dehors, 20 nelle quali non si pu aumentare la superficie e 73 dove sono ammesse soltanto determinate tipologie.
Cinque quelle previste, dai semplici tavolini con ombrelloni alle strutture coperte, purch la copertura sia removibile.
Ci sono poi limiti generali: il dehors non pu superare il 50% della superficie della sala interna, che deve essere di almeno 20 metri quadrati.
Per gli spazi aperti oltre le 22 serve la valutazione di impatto acustico.
Il nuovo assetto punta inoltre a rendere pi omogeneo l'impatto visivo, con regole su colori, coperture, delimitazioni trasparenti, verde e impianti.
Vietati plastica e pubblicit, mentre ogni attivit dovr rendere visibili planimetria e numero massimo dei coperti.
Tutte le concessioni saranno infine geolocalizzate e pubblicate in open data.

