di Antonio Passanese FIRENZE Tempi duri per chi viaggia sui bus e sulla tramvia senza pagare il biglietto.
A Firenze i controlli di Autolinee Toscane si fanno pi capillari e, parallelamente, il fenomeno dell'evasione tariffaria sembra ridursi.
I numeri raccontano per anche l'altra faccia della medaglia: una parte consistente delle sanzioni non sarebbe poi effettivamente riscossa.
Nel 2025 sono stati circa 130mila i passeggeri trovati senza un titolo di viaggio valido nell'area fiorentina, su un totale di circa 1,2 milioni di verifiche, con un tasso di evasione dell'11%. In Toscana, nello stesso periodo, l'azienda ha effettuato complessivamente 3 milioni di controlli, individuando circa 290mila persone senza biglietto, pari al 9,7%. Il capoluogo, dunque, si colloca sopra la media regionale.
A effettuare i controlli a Firenze sono 43 verificatori, inseriti in una squadra che in tutta la Toscana arriva a 150 addetti.
Un'attivit che, secondo At, ha contribuito in maniera significativa alla diminuzione dell'evasione: nel 2022 la quota di passeggeri trovati senza biglietto era infatti del 12,1%, mentre nel 2025  scesa al 9,7% regionale.
E il trend sembra proseguire.
Nei primi cinque mesi del 2026, il dato regionale  ulteriormente calato all'8,6%. Il problema, tuttavia, non si esaurisce nel momento in cui il controllore scopre il passeggero senza titolo di viaggio.
Delle sanzioni emesse, infatti, At - secondo la Regione - riuscirebbe a incassarne circa il 50%. La multa ammonta a 40 euro se viene pagata immediatamente, mentre l'importo pu variare in caso di pagamento successivo.
"I controlli sono un obbligo di legge, previsti dal contratto con la Regione, ma soprattutto un fatto di giustizia nei confronti di chi paga regolarmente biglietto o abbonamento", spiega Franco Middei, amministratore delegato di Autolinee Toscane.
"Ogni biglietto non pagato  come un'evasione fiscale: biglietti e abbonamenti servono per garantire un servizio pubblico". Per l'azienda, per, la lotta all'evasione non pu essere affidata soltanto ai controllori.
La strategia parte prima, dalla possibilit di acquistare il titolo di viaggio nel modo pi semplice possibile.
Sono 12 le modalit di pagamento messe a disposizione degli utenti: dall'app e dal sito al sistema contactless con carta o smartphone, dai biglietti fisici per uno o dieci viaggi agli abbonamenti, fino alle applicazioni di partner come Tabnet e Telepass. E l'offerta, annuncia Middei,  destinata ad ampliarsi.
C' poi il capitolo dell'informazione.
"Faremo iniziative anche nelle scuole e una campagna ad hoc per ricordare quanto sia fondamentale sostenere il trasporto pubblico, che  la vera alternativa al mezzo privato e lo strumento principe della transizione ecologica", sottolinea l'ad. Anche gli abbonamenti diventano pi accessibili: "Compra l'abbonamento, ora lo puoi pure pagare a rate". L'azienda distingue quindi tra tre categorie di passeggeri 'evasori'. Ci sono i distratti, che non sanno come acquistare o validare correttamente il biglietto; i furbetti, che decidono di rischiare confidando nella scarsa probabilit di un controllo; e infine i trasgressori, che scelgono consapevolmente di non pagare.
Per i primi, secondo Middei, occorre puntare soprattutto sull'informazione, con comunicazioni "fisiche e digitali, bilingue e accessibili a tutti". Per gli altri due gruppi, invece, la deterrenza passa inevitabilmente dai controlli: "Il messaggio  chiaro: la multa prima o poi arriva". Il confronto con il resto d'Italia d infine una dimensione ancora diversa al fenomeno.
Secondo uno studio dell'associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale, la media italiana dell'evasione si aggira intorno al 20%. Firenze e la Toscana, pur con differenze interne e con un dato del capoluogo superiore a quello regionale, restano dunque sensibilmente al di sotto di quella soglia.
Ma con quasi un passeggero su dieci ancora privo di un ticket valido, la battaglia contro i viaggiatori abusivi  tutt'altro che conclusa.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
