di Carlo Casini FIRENZE Se gli automobilisti si devono ancora abituare al riassetto della viabilit a Est della citt sull'asse Mannelli-De Sanctis, il timore di chi viaggia in bus  che questo possa inficiare sul mezzo pubblico.
Sono state infatti modificate le linee 3 (direzione Boccaccio deviata su via Lanza-via Del Campofiore), 12 (direzione Il Prato deviato su viale Mazzini-via Masaccio), 13 (direzione piazzale Michelangiolo deviata da via Masaccio su via Della Robbia-viale Segni). Ma con i nuovi semafori e la priorit al traffico della direttrice, a patire di pi sono in realt le linee che la tagliano perpendicolarmente, in primis lo strategico 6 che traversa la citt da un capo all'altro.
A far notare questa criticit, anche i sindacalisti Riccardo Tozzi di Filt Cgil, Gianluca Mannucci di Fit Cisl e Massimo Milli di Faisa Cisal, che sottolineano anche che il vero banco di prova che preoccupa sar dal 15 settembre con l'inizio delle scuole, tantopi che l'azienda  sotto organico e che  stata tolta la preferenziale di via Landucci.
Da un test sul campo Monticelli-Coverciano il problema si conferma: lenta e disagevole l'andata con il 6, veloce e piacevole il ritorno con il 12. Partenza da via Pisana, obiettivo piazza Alberti: risulta dall'app di At un 6B alle 11:28, poi lo sposta alle 11:32, in realt arriva alle 11:29. Nonostante sia ancora periferia non c' posto a sedere, ma prima di San Frediano si svuota e si trova un posto.
Con l'approssimarsi al centro si riempie di nuovo, aria irrespirabile e colpi di tosse.
A Santa Maria Maggiore salgono i controllori, vari furbetti saltano gi dalla porta per sfuggire.
Il tratto da qui alla stazione  infinito: dieci minuti a singhiozzare nel traffico per fare 700 metri, ma finalmente in via Valfonda si corre.
Magra consolazione perch rientrati in centro di nuovo si va a passo di lumaca.
In Santissima Annunziata salgono altri controllori che verificano i biglietti praticamente ai soliti passeggeri di prima.
Manca coordinazione? Oltrepassati i cantieri su viale Gramsci si riprende velocit, ma la brutta sorpresa  dietro l'angolo: corsa limitata a Oberdan, l'autista ci fa scendere e aspettare il 6 successivo.
Sono le 12:10, il prossimo 6 sarebbe alle 12:20 secondo la app di At e 12:26 secondo la palina digitale, chi avr ragione? Per piazza Alberti tanto varrebbe farsi 10 minuti a piedi, ma dobbiamo finire l'esperimento.
Ci azzecca l'app: 12:20, ma si riempie per tutti i passeggeri scesi con noi.
Entriamo nel nuovo rallentamento che va a cumularsi a quelli gi presenti sulla lunga linea: altri dieci minuti per sfondare la nuova direttrice e scesa su Lungo l'Africo alle 12,30. Un'ora di viaggio.
Andiamo in viale Giovine Italia e prendiamo il 6 sul sull'altro lato del viale.
L'app annuncia 12:39 ma passa due minuti prima.
Anche qui si viaggia in piedi, pieno di giovani, forse per la vicinanza dell'universit. Scendiamo in via della Mattonaia solo alle 12:50 perch per scavalcare i cantieri della T3 Libert-Bagno a Ripoli il 6 deve fare il giro da piazzale Donatello.
Dalla redazione torniamo a Monticelli con il 12 che invece percorre il nuovo asse viario.
Salita, come previsto al minuto dall'app, alle 13:53 da viale Amendola.
Ci sono vari posti liberi e nonostante le modifiche viaggia come un treno, alle 13,58 gi supera il viale Don Minzoni, oltrepassando senza intoppi la zona oggetto della nuova viabilit. Cinque minuti di sosta al capolinea del Prato e alle 14,28 siamo in via Giovanni della Casa, di nuovo a Monticelli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
