di Claudio Roselli SANSEPOLCRO Il figlio ha vinto gli ultimi due Palii disputati a Gubbio, il padre - che non  un balestriere ordinario - ha centrato il successo al Sant'Egidio nella prima gara disputata.
Esito a sorpresa (ma non  una novit) per l'edizione 2026 dell'antica sfida che tiratori della societ e cittadini di Sansepolcro disputano da secoli il 1  settembre in onore di uno dei santi fondatori della citt. Nella gradevole serata sotto le luci artificiali al campo di tiro "Luigi Batti" di Porta del Ponte, a imporsi  stato Leo Cima, 63enne padre di Tommaso, che di anni ne ha 31 e che in piazza Grande ha realizzato la doppietta 2025-26, anche lui da debuttante lo scorso anno; chiamato peraltro sul banco di tiro per 60esimo su un totale di 67 partecipanti - dei quali 16 non in attivit con la balestra - Leo Cima  riuscito a trovare il pertugio giusto per infilare il puntale della verretta a pochissimi millimetri dalla bulletta, il chiodino che costituisce il vero centro del corniolo, con una traiettoria leggermente bassa a destra, ma comunque di eccezionale precisione.
E quando il presidente del sodalizio, Stefano Tarducci, ha pronunciato il suo nome in sede di premiazione, la notizia ha avuto il sapore di un vero e proprio colpo di scena, tanto che qualcuno lo ha ribattezzato "padre d'arte", visto che ha emulato le imprese del figlio.
"Era la prima volta in assoluto che mi cimentavo in una gara, dopo aver mirato al bersaglio soltanto nelle prove - ha dichiarato Cima senior - per cui la mia vittoria pu essere spiegata con la classica fortuna del principiante, anche se ovviamente mi fa piacere, perch  la competizione storica di Sansepolcro e la pi sentita dopo quella con Gubbio". Dicevamo che la sua impresa non  stata una novit; di tanto in tanto, infatti, qualche semplice cittadino  salito sul gradino pi alto del podio: i casi pi recenti sono quelli del 2000 con Roberto Dell'Omarino, del 2002 con Marco Bellanti (oggi entrambi sono balestrieri ordinari) e del 2018 con Michele Giovagnini, non dimenticando il secondo posto dell'attuale vicesindaco, Riccardo Marzi, nel 2010. Alle spalle di Leo Cima si sono piazzati marted i veterani Silvio Panichi e Gian Luca Baldi, due fra i pi validi portacolori della societ. Da persona cordiale e sempre composta, il trionfatore dell'altra sera si  lasciato sfuggire una simpatica battuta a chi gli faceva notare che questa famiglia sta dominando la scena con la balestra.
"D'altronde, ci chiamiamo Cima e quindi dobbiamo stare sempre pi in alto di tutti", ha risposto Leo mentre raccoglieva i complimenti delle tante persone che hanno assistito al Palio di Sant'Egidio, in attesa di quello fra i rioni di mercoled 9 settembre e della grande tenzone di domenica 13.

