di Laura Lucente CORTONA Non pi campanili da difendere, ma sinergie da costruire.
E il primo banco di prova potrebbe arrivare gi con il prossimo Natale.
Arezzo e Cortona hanno cominciato a immaginare un futuro condiviso, e a fare da apripista  la comune passione per l'antiquariato.
L'occasione  arrivata in questi giorni, tra gli stand della 64  edizione di Cortonantiquaria, la Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato pi antica d'Italia, in corso al Centro Convegni Sant'Agostino.
Il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci e l'assessore alla Fiera Antiquaria Francesco Marcantoni hanno fatto visita alla citt etrusca, ospiti del sindaco Luciano Meoni.
E quella che poteva essere una passeggiata di cortesia si  trasformata in un primo, concreto confronto su una collaborazione destinata ad andare oltre l'antiquariato.
A indicare la direzione  lo stesso Meoni, che elenca i dossier sul tavolo: "Comanducci  una persona, un professionista e un amministratore che stimo.
Abbiamo in comune molte cose, quella fondamentale  la passione per le citt e le comunit che amministriamo.
Sono tante le operazioni turistiche e culturali sulle quali abbiamo la volont di lavorare insieme.
L'Antiquaria  certamente una di queste, ma pensiamo anche al Natale, oppure alle celebrazioni francescane e alle comuni radici etrusche.
Che i visitatori possano avere un rapporto di reciproca informazione e promozione, per un'esperienza integrata, non pu che essere un punto di forza per entrambe le realt". Un progetto che affonda in radici comuni.
"Cortonantiquaria e la Fiera Antiquaria sono nate pi o meno nello stesso periodo, dalle stesse idee, perch Ivan Bruschi  stato presidente anche qui - ricorda Comanducci - e mettendo insieme Arezzo e Cortona si creerebbe un asse fortissimo, anche sul fronte turistico e produttivo.
Viviamo un momento storico in cui non ha pi senso farsi la guerra.
Massima disponibilit, mia e del sindaco Meoni, per trovare punti di incontro che portino benefici a entrambe le citt". E' l'assessore Marcantoni a dare corpo all'ipotesi pi immediata: "Si potrebbe pensare al Natale, insieme.
In Europa ci sono esempi come Colmar, nata come iniziativa singola e poi estesa a tutta l'Alsazia.
Perch no?". Il riferimento  ai mercatini alsaziani, che hanno saputo trasformare un intero territorio in un unico grande richiamo turistico invernale.
Rivendica anche il primato cortonese sull'antiquariato - "questa mostra  pi antica di quella di Arezzo, seppure per pochi anni" - ed  colpito dall'allestimento: "Solo la location mi ha stupito in maniera incredibile.
Avere spazi al chiuso permette di esporre oggetti che hanno bisogno di tutela, climatica e di sicurezza". La strada  tracciata.
Se l'antiquariato resta il terreno d'intesa pi naturale,  sul Natale che le due citt potrebbero essere pronte a giocare la prima partita comune.
"E' l'ora di smettere con la logica dei campanili" chiosa Marcantoni.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
