di Massimo Bagiardi SAN GIOVANNI Sono entrati in funzione da marted i varchi elettronici installati per l'accesso nell'area pedonale urbana di Viale Diaz a San Giovanni.
Il sistema  stato predisposto per regolamentare gli ingressi e avr un periodo di pre-esercizio della durata di un mese necessario per controllare il corretto funzionamento.
Tale fase si concluder il 30 settembre, dal 1  ottobre i non autorizzati all'accesso saranno multati.
Le richieste per il rilascio del nuovo permesso possono essere presentate al Punto Amico di via Rosai 1 oppure trasmesse tramite PEC al Protocollo del Comune.
Questo step sar il primo di una lunga serie che vedr totalmente rivoluzionata questa strada situata nel centro storico cittadino, un progetto creato con l'obiettivo di partecipare al bando regionale per la rigenerazione urbana e che si inserisce nel pi ampio percorso denominato "Tra Arte e Cultura", che mira a valorizzare il collegamento tra il centro storico e il Parco dell'Arno migliorandone oltre che il verde pubblico anche l'accessibilit e la sostenibilit dell'area stessa.
Tanti soldi messi sul piatto per arrivare a compimento dell'opera, si parla di 800 mila euro con quasi 600 mila di questi che saranno impiegati per i lavori e a cui si aggiungono tutti gli oneri per la sicurezza, le somme accessorie e le relative spese tecniche.
Ci sar un profondo restyling: quest'area, di circa 4.100 metri quadrati, vedr il rifacimento della pavimentazione, il miglioramento dell'illuminazione, dei nuovi arredi per il verde assieme all'ottimizzazione della viabilit pedonale e ciclabile che trasformer viale Diaz, col tempo, in un parco sostenibile e pi vivibile.
Nello specifico questo intervento prevede il restringimento della carreggiata a 3 metri per un unico senso di marcia per auto e motocicli, l'apertura di un nuovo ingresso verso la rotatoria del ponte Ipazia sulla SR69 assieme a una completa riorganizzazione degli spazi su cui nasceranno giochi per bambini, nuovi marciapiedi, parcheggi temporanei, oltre a spazi di aggregazione e tanto altro ancora.
Sempre all'interno del viale torner, col tempo, poi, a rivivere, uno dei punti di ritrovo storici dei giovani tra gli anni 80 e 90 come il "Bar del Viale" per una vita gestito dal compianto Fabrizio Galilei e dalla moglie Simona e chiuso ormai da anni dopo alcune gestioni che non hanno lasciato il segno.
E' l'obiettivo che si  posto il macellaio poeta Dario Cecchini, che dopo aver aperto il suo punto vendita di ristorazione proprio di fronte al bar porter avanti la missione di rigenerare questi 69 metri quadrati per un investimento complessivo di 193 mila euro.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
