Enrico Salvadori Viaggia verso i titoli di coda un'estate torrida e ricca di incongruenze.
Non solo in una Versilia che ha fatto registrare un calo di presenze nonostante il grande caldo e la voglia di mare che ha contagiato tutti.
Archiviamo un'estate diversa anche dal punto di vista del divertimento.
Un esempio.
Mai, dal dopoguerra a oggi, nella stagione del solleone la Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi ha tenuto le luci spente.
Neanche nell'estate 2020, dopo la prima terribile ondata del Covid, dove si opt per la soluzione delle cene musicali con la gente era a debita distanza.
Chi transita dal Forte e vede i cartelloni dei lavori in corso per la ristrutturazione dello storico locale, da parte della nuova propriet Armani, si immagina come sar la nuova Capannina in un mondo del divertimento che cambia a velocit vorticosa.
A tenere alto il nome della Versilia, capitale italiana e internazionale del divertimento, ci ha pensato il Twiga con una programmazione di qualit che ha soddisfatto un pubblico di alto livello e dal palato fine.
E l'intrattenimento in questa estate si  molto spostato in riva al mare.
Moltissimi stabilimenti balneari di sera propongono musica e ballo ma  giusto, come si  fatto, imporre delle limitazioni con un numero di serate contingentato, per impedire derive che non fanno bene.
Significativo un intervento dal sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi che in questi giorni ha annunciato la sua ricandidatura a primo cittadino nel 2027. "Vorrei vedere Forte dei Marmi continuare a modernizzarsi senza perdere la sua identit. Cambiare senza omologarsi.
E' questa la vera sfida che mi spinge a scendere in campo ancora". Dunque, restare al passo con i tempi ma non dimenticarsi della tradizione.
E' questo l'obiettivo di fondo e la considerazione vale non solo per la Perla dei Vip ma per l'intero territorio costiero toscano.
Dove in questa estate 2026 caratterizzata dalle contraddizioni spesso si  assistito al dilagare del cafonal e della maleducazione.
Non ci riferiamo solo agli atti vandalici che si sono registrati un po' ovunque ma anche alle spontanee ostentazioni di pacchianeria e cattivo gusto: il bivaccare in ogni posto gradito infischiandosene delle regole, avere reazioni inconsulte a ogni minimo problema, girare per strada in costume da bagno dalle dimensioni ridottissime e questo vale per le donne ma anche per gli uomini, molti dei quali a torso nudo erano uno spettacolo vietato ai minori.
Per non parlare dei tuffi in mare in zona vietata, la stenditura di panni in bella vista, i rifiuti gettati ovunque.
Un'estate di eccessi che spesso non vengono sanzionati anche se praticamente tutte le amministrazioni comunali hanno adottato delibere chiare a tutela del decoro urbano con multe che variano dai 25 ai 500 euro.
Problemi che purtroppo hanno accomunato l'intera costa che va dal confine con la Liguria a quello con il Lazio.
Gli eccessi, insomma, non sono stati soltanto legati al meteo e ad esempio in montagna si continuano a vedere turisti che affrontano sentieri anche tra i pi impegnativi indossando le infradito oppure un abbigliamento totalmente inadeguato rispetto alle evoluzioni del tempo che sono imprevedibili.
Ma al di l di tutto archiviamo un'estate che ricorderemo, come dice il capolavoro discografico di Renato Zero.
Confidando che il buonsenso torni a prevalere.
Speranza vana?    RIPRODUZIONE RISERVATA.

