di Francesca Lequaglie ROMA Lo Stretto di Hormuz  il bersaglio e il trofeo della nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump rivendica il controllo americano del passaggio strategico e provoca su Truth Social: "Dovremmo chiamarlo Stretto di Trump?". La proposta arriva dopo una nuova notte di raid e contrattacchi.
Washington dichiara di aver colpito circa cento obiettivi in Iran, concentrandosi sulle capacit che permettono a Teheran di minacciare la navigazione: radar e difese aeree dell'IRGC, sistemi per la posa delle mine, infrastrutture di comunicazione, lanciamissili antinave e rampe per droni.
Tra gli obiettivi sono finite anche due petroliere governative iraniane, colpite nei pressi della costa.
Colpita anche una festa di nozze, "un crimine di guerra" per Teheran. La risposta iraniana  arrivata con missili balistici e droni contro installazioni americane in Kuwait, Bahrein, Giordania e Iraq, che le autorit statunitensi fanno sapere di aver in gran parte intercettato e che non hanno provocato vittime.
Ma sul mare l'effetto  gi visibile.
Secondo i dati preliminari di Kpler marted soltanto quattro navi cariche di merci hanno attraversato Hormuz, contro una media di circa tredici nei dieci giorni precedenti.  Per Trump comunque "la ripresa della guerra non durer a lungo". In questo scenario la rilevazione del Financial Times sul programma segreto russo-iraniano C430L assume un peso particolare.
Dal 2023, secondo il quotidiano britannico, ingegneri russi affiancano Teheran nello sviluppo di missili da crociera supersonici.
Al centro c' la propulsione ramjet, che consente a un missile di sostenere velocit di diverse volte quella del suono.
L'arma non  ancora operativa, e non ci sono prove che un missile supersonico sviluppato con assistenza russa sia gi stato schierato, ma il valore del programma sta nell'acquisizione da parte dell'Iran di competenze per realizzare autonomamente sistemi veloci a bassa quota che riducono i tempi di intercettazione.
Le comunicazioni analizzate dal Financial Times inoltre mostrano ingegneri russi impegnati ad analizzare i test iraniani, studiando problemi di carburante, combustione, prese d'aria e ugelli, mentre erano previste ulteriori missioni tecniche in Iran. La tecnologia potrebbe avere un impatto diretto su Hormuz. Un missile da crociera capace di volare a bassa quota e a velocit molto elevate riduce il tempo disponibile per individuare e intercettare la minaccia.
Il programma C430L aggiunge una prospettiva diversa: trasformare l'esperienza tecnologica russa in una capacit industriale iraniana.
Intanto gli effetti della crisi arrivano anche in Italia.
Per gli utenti vulnerabili, la tariffa del gas fissata da Arera  salita ad agosto del 6,9%, a 143,72 centesimi di euro al metro cubo:  il quarto aumento mensile consecutivo.
Il prezzo della materia prima  passato da 56,68 a 64,15 euro per megawattora, mentre sul mercato europeo di Amsterdam il gas ha superato nelle ultime settimane i 70 euro.
Secondo il Codacons l'aumento di agosto vale circa 102,6 euro in pi di spesa annua.
Le associazioni dei consumatori chiedono al governo di intervenire con un taglio dell'Iva e degli oneri di sistema, come gi avvenuto dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
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