AREZZO Un pugno e una testata in pieno volto, poi la fuga in bicicletta.
Si  consumata cos, nel pomeriggio del 1  settembre in via Guido Monaco ad Arezzo, l'aggressione violenta ai danni di un controllore della societ Holacheck, impegnato nel servizio di verifica dei biglietti per conto di Autolinee Toscane.
L'operatore, 'colpevole' solo di aver svolto il proprio dovere,  finito all'ospedale con lesioni al viso e una prognosi di venti giorni.
L'aggressione  avvenuta a seguito di un controllo eseguito pochi minuti prima lungo via Crispi, a bordo della linea urbana A+. Durante la verifica dei tagliandi, il controllore ha trovato due passeggere minorenni senza regolare titolo di viaggio.
Una delle giovani, una volta trovata priva di biglietto, non accettava di pagare la multa e, preso il cellulare, ha chiamato un uomo per chiedere aiuto.
Nel giro di breve tempo, quest'ultimo (forse un parente della ragazzina) ha intercettato la corsa dell'autobus in via Guido Monaco, si  piazzato davanti al mezzo con la sua bicicletta e ne ha blocca la marcia.
Una volta salito a bordo, in evidente stato di alterazione, l'uomo si  scaglia contro il controllore con una violenza inaudita, colpendolo pi volte alla testa per poi prendere la fuga sulle due ruote.
Dai video girati dai passeggeri e dai presenti alla vicina fermata si sentono anche minacce di morte contro l'operatore del bus. Il lavoratore malmenato si  rivolto ai Carabinieri di Arezzo per sporgere denuncia.
Le indagini sono scattate subito: l'azienda ha messo a disposizione degli investigatori i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza di bordo, mentre le forze dell'ordine passano al setaccio anche le clip che stanno circolando sui social dai testimoni presenti al momento del fatto.
L'episodio ha suscitato una ferma condanna da parte dei vertici aziendali e delle istituzioni.
Gianni Bechelli, presidente onorario di Autolinee Toscane, ha espresso vicinanza e solidariet al controllore: "La violenza con la quale l'uomo ha aggredito il lavoratore  davvero preoccupante.
Serve riflettere con le istituzioni affinch prevenzione e deterrenti possano essere ancora pi efficaci". Dura anche la reazione dell'assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni: "E' inconcepibile che un lavoratore che svolge un servizio pubblico a tutela dell'interesse collettivo sia ferito solo perch ha svolto il suo ruolo.
Purtroppo non si tratta di un caso isolato.
Autisti e controllori sono sempre pi spesso vittime di violenze, nonostante la formazione degli operatori e le campagne di sensibilizzazione.
Condividiamo la richiesta di tutela dei sindacati". Boni ha reso noto di aver scritto al Prefetto di Arezzo per sollecitare azioni immediate: "Serve un maggiore coinvolgimento delle forze dell'ordine.
La sicurezza sui mezzi pubblici  una priorit sia per chi viaggia sia per chi lavora".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
