AREZZO Ogni famiglia spender quasi 900 euro in pi. E' questa la stima media del rincaro annuo secondo Federconsumatori.
A pesare soprattutto i costi energetici.
Una situazione resa insostenibile dalle tensioni internazionali e dalla mancata attuazione di politiche energetiche alternative.
Ecco perch l'associazione dei consumatori chiede maggiori controlli anti-speculazione.
Ma l'autunno alle porte sar bollente anche per la spesa del rientro a scuola.
Al ritorno dalle vacanze le famiglie troveranno solo brutte sorprese.
Su tutte i costi energetici che hanno raggiunto un nuovo record dal 2023. Il costo gas nel mercato olandese (di riferimento) il 21 agosto ha raggiunto un nuovo record. A ogni ripresa dello scontro tra Usa e Iran si determina un immediato rialzo del costo del greggio al quale segue, anche per motivi speculativi, un aumento dei carburanti.
In Europa i livelli di stoccaggio del gas per riscaldamento sono calati al 62%, il livello pi basso mai registrato dal 2009; cos il tempo per ricostituire le scorte prima dell'inizio della stagione invernale  ridotto ai minimi.
Uno scenario che potrebbe determinare un ulteriore aumento dei costi per l'energia stimabili in un pi 14% che, come  sempre avvenuto, si ripercuoter sulle imprese, sulle famiglie e sul carrello della spesa.
Idem dicasi per i prodotti agricoli e per quelli di stagione, che risentono fortemente dell'aumento dei prodotti fertilizzanti ed energetici e del cambiamento climatico.
Sia le fonti Istat che Fao registrano, per i prodotti alimentari, indici di prezzo pi alti del 30% rispetto a quelli del 2023. Tutto ci si traduce nell'aumento medio di spesa a famiglia di circa 800/900 euro l'anno.
Per Federconsumatori si tratta di aumenti preoccupanti che si sommano all'incertezza lavorativa nel settore manifatturiero aretino.
"L'aumento dei costi energetici e l'incertezza internazionale colpisce due volte i lavoratori, le famiglie e il mondo del lavoro - spiega Federconsumatori - prima con l'aumento delle spese dirette e poi con l'incertezza lavorativa che deriva dalle mutate condizioni economiche che in un mercato globalizzato, incidono sugli scambi commerciali tra paesi creando cos ulteriore difficolt delle imprese e alle famiglie". Non solo bollette e carrello.
Con la ripartenza dell'anno scolastico ci sono altri costi fissi che incideranno nell'economia di molte famiglie.
Per la scuola l'aumento medio sar del 3% rispetto all'anno precedente.  I costi maggiori per le prime classi di medie e superiori che per alcuni Istituti aretini arrivano anche a 350 euro per i soli libri e dizionari.
A questo si deve aggiungere il costo di cancelleria e  strumentazioni.
"A fronte di questi aumenti registriamo una stagnazione delle retribuzioni che, causa l'inflazione e in particolare l'aumento dei costi energetici e del carrello della spesa, determina un peggioramento del potere di acquisto e della sostenibilit della famiglia" conclude Federconsumatori.
A.B.

