di Ylenia Cecchetti EMPOLESE VALDELSA Settembre tempo di bilanci di una stagione estiva estrema.
Un'estate caldissima che non  ancora pronta a congedarsi (ci aspettano altre settimane eccezionalmente torride). L'afa ha picchiato duro, portando il territorio a superare se stesso.
Peggio della memorabile calura della stagione del 2003. I dati della stazione PontorMeteo di Empoli, elaborati dal meteorologo e fisico dell'atmosfera Gordon Baldacci, parlano chiaro.
Il trimestre giugno-agosto 2026 chiude nell'Empolese Valdelsa con una temperatura media di 26,8 gradi, un decimo in pi rispetto ai 26,7 registrati nell'estate di 13 anni fa che gi era stata da record. Una differenza minima sulla carta, ma significativa se inserita in un quadro pi ampio.
"A conti fatti, l'estate 2026 “batte“ quella del 2003 di 0,1 gradi - spiega Baldacci -. Non tanto per i record locali, che non sono stati abbattuti in maniera generalizzata, quanto per la persistenza di valori minimi e soprattutto massimi rimasti elevati per settimane, che hanno scalato, grado dopo grado, i raffronti delle medie cinquantennali, raggiungendo la cima dell'estate pi calda". Non un unico picco eccezionale, ma una successione di periodi molto caldi, con poco spazio per il recupero.
Il confronto con il 2003 racconta bene la dinamica.
Giugno 2026, nell'Empolese Valdelsa, ha fatto registrare una temperatura media di 24,8 gradi, contro i 25,6 del giugno 2003. Luglio, invece, ha cambiato il quadro: 27,8 gradi di media quest'anno contro i 26,4 del luglio 2003. Ad agosto, infine, i valori sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a luglio, mentre nel 2003 la temperatura media era arrivata a 28,3 gradi.
A proposito di temperature minime, tra luglio e agosto quelle notturne sono raramente scese sotto i 20 gradi.
A Empoli sono state registrate 55 notti tropicali su 62. "Temperature che neppure in collina permettevano di respirare", commenta Baldacci.
Poco prima della tempesta del 12 agosto, sul Montalbano sono stati raggiunti i 36 gradi.
A Monteboro il termometro si  fermato a 41,7 gradi, appena un decimo sotto il record di 41,8 dell'agosto 2023. La soglia dei 40 gradi  stata superata in diversi centri urbani dell'Empolese Valdelsa.
Non  andata meglio salendo in collina: Gambassi Terme ha raggiunto 36,3 gradi e Montaione 37,3. Nel trimestre estivo si sono contate cinque ondate di calore, intervallate da brevi fasi di instabilit. "Tanta energia in atmosfera, nei fugaci intervalli fra un'ondata di calore e quella successiva, non poteva che provocare violenti temporali" spiega Baldacci.
E qui entra in gioco l'aumento della frequenza dei fenomeni temporaleschi estremi.
"Dal primo downburst del 2014, siamo arrivati a quota 11. Da quell'episodio “storico“ la frequenza si  amplificata.
Solo quest'anno siamo gi a tre nell'Empolese Valdelsa". Il principio  relativamente semplice.
"Le ondate di calore prolungate accumulano enormi quantit di energia termica e umidit nei bassi strati dell'atmosfera.
Quando entra una perturbazione con aria pi fredda in quota, lo scontro tra queste due masse d'aria genera un'instabilit termica estrema.
Pi il suolo  caldo, pi l'aria calda sale violentemente, alimentando la formazione di sistemi temporaleschi massicci come le supercelle". L'episodio pi significativo dell'estate  stato quello del 12 agosto "sia per estensione che per intensit. In meno di un'ora, sul territorio si sono registrati mediamente 50-70 millimetri di pioggia, accompagnati da raffiche di vento superiori ai 90 chilometri orari.
Fenomeni spesso prevedibili solo in regime di monitoraggio continuo".

