di Daniel Peyronel Per l'ultimo viaggio del suo mandato in Regno Unito, tra ieri e oggi, il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto Londra.
Accompagnato dalla moglie Brigitte, e da Re Carlo con la regina Camilla, ha inaugurato l'esposizione dell'arazzo di Bayeux al British Museum. E' la prima volta che il celebre tappeto, conservato a Bayeux, lascia la Normandia per l'altra sponda della Manica, dove, con ogni probabilit,  stato tessuto quasi 1000 anni fa.
In passato, Londra aveva chiesto pi volte in prestito l'opera, appartenente allo Stato francese: per l'incoronazione della Regina Elisabetta II, nel 1953 o per il 900  anniversario della battaglia di Hastings, nel 1966. Le autorit francesi, per, non hanno mai concesso il trasporto per via delle difficolt logistiche.
Nel 2018, per favorire il dialogo tra Londra e Parigi, Macron aveva promesso all'allora premier britannica Theresa May il prestito dell'arazzo.
Progetto poi bloccato nuovamente dalla pandemia di Covid-19 e dall'arrivo di Boris Johnson a Downing Street. Finalmente, complice il rinnovo del museo di Bayeux, la Francia ha deciso adesso di prestare l'arazzo al British Museum: un'esposizione accessibile al pubblico dal 10 settembre 2026 all'11 luglio 2027. "Sar probabilmente la pi grande esposizione a Londra degli ultimi cinquant'anni" ha dichiarato Lord Peter Ricketts, inviato speciale del Regno Unito per il prestito dell'opera.
Londra ha inoltre garantito quasi un miliardo di euro di assicurazione in caso di danni.
L'arazzo di Bayeux  molto pi di un tappeto di lino ricamato con dei fili di lana lungo 68,5 metri e largo 50 centimetri: esporlo in Inghilterra equivale, per gli italiani, a prestare la Gioconda alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Tessuto nella seconda met del XI secolo, l'arazzo descrive gli eventi che portarono alla battaglia di Hastings e all'invasione normanna guidata da Guglielmo il Conquistatore: un momento fondatore poich da allora nessuno ha pi conquistato l'isola.
"E' la storia che racconta a renderlo eccezionale", spiega Martin Bostal, direttore del Museo di Bayeux. "Rispetto all'iconografia del XI secolo giunta a noi, incentrata sull'Antico Testamento, l'arazzo di Bayeux raffigura eventi contemporanei: la conquista dell'Inghilterra da parte dei Normanni tra il 1064 e il 1066". Secondo la maggior parte degli esperti l'opera risale a una decina di anni dopo la fine degli eventi che descrive e proviene dalla regione di Canterbury: "alcuni motivi presenti sull'arazzo sono molto simi a quelli dei manoscritti realizzati l in quel periodo", precisa il direttore.
Conservato a lungo nella cattedrale di Bayeux, l'arazzo ha viaggiato molto: al Louvre per volere di Napoleone all'inizio del XIX secolo e durante l'occupazione nazista.
Spostamenti che ne hanno fragilizzato la struttura.
Un'analisi realizzata nel 2020 ha rivelato la presenza di un migliaio di piccoli buchi, 30 tagli, 24mila macchie e 16mila pieghe.
Ma "l'opera non  in pericolo", assicura Martin Bostal. Per trasportare l'arazzo in Inghilterra, il Ministero della Cultura francese si  affidato all'azienda specializzata Hizkia, da 35 anni attiva nel trasporto di opere sensibili tra cui dipinti di Mondrian e di Van Gogh. "Il trasporto  stato effettuato dopo diverse prove a vuoto, con a bordo una riproduzione dell'arazzo per poter misurare le vibrazioni.
Il tappeto  stato imballato su un pannello divisorio, che  stato poi inserito in una cassa a sua volta collocata all'interno di un'altra cassa.
Durante il tragitto, l'arazzo  stato accompagnato da una scorta della polizia francese e britannica", spiega Lucie Delhomme la responsabile del polo musei del gruppo Hizkia.
Oltre alla protezione contro le vibrazioni, l'opera - trasportata in un camion dotato di sospensioni pneumatiche, caricato poi su un treno sotto la Manica, nella notte del 10 luglio 2026 - e il suo supporto sono state mantenute nella cassa apposita a una temperatura e un tasso di umidit costante.
Una volta giunta a destinazione, la cassa  stata aperta e lasciata nei locali del British Museum per 48 ore, una tappa necessaria per adattarsi alle condizioni locali.
Le operazioni di riassemblaggio hanno richiesto sette ore di lavoro e un centinaio di persone.
Diversamente dal museo di Bayeux, dov'era conservata nella stessa teca dal 1983, l'opera verr esposta orizzontalmente e il presidente del British Museum George Osborne prevede un'affluenza di circa 7,5 milioni di visitatori, un milione in pi rispetto al numero di visitatori del 2024. Concluso il restauro, l'arazzo torner a Bayeux a fine 2027, in un museo completamente ristrutturato: "Il futuro progetto espone l'arazzo in tutta la sua lunghezza, offrendo una prima visione dell'opera dal centro.
La nuova estensione permetter di presentare l'arazzo su un piano inclinato di 60 gradi, per tutti i suoi 70 metri di lunghezza", rivela Bostal.    RIPRODUZIONE RISERVATA.

