di Riccardo Galli FIRENZE S, come una sorta di staffetta, o forse un passaggio di consegne magico, tra il passato di una Fiorentina leggendaria e un futuro che dovr accendersi in fretta.
Cos nella notte che ha chiuso i festeggiamenti per i 100 anni della squadra viola, mentre Gabriel Batistuta faceva sognare il Franchi con quella maglia numero 9 sulle spalle e la fascia di capitano al braccio, ecco che il pensiero dei tifosi viola  andato inevitabilmente ad appoggiarsi sull'attesa delle gesta del connazionale di Bati, il giovane Mastantuono che da sabato pomeriggio contro il Toro dovr accompagnare la Fiorentina nella direzione del futuro.
La partita tra la All Stars viola e le Legends  un concentrato di ricordi ed emozioni.
Il pallone mischia bene il tutto e quegli abbracci in mezzo al campo tra Roberto Baggio e Francesco Totti sono la fotografia di un calcio che appartiene a un passato da conservare con gelosia.
Roby indossa con orgoglio la numero 10 del centenario viola ma non gioca, Totti invece in campo c'. Proprio come Batigol, Mutu, Luca Toni che nel giro di mezz'ora fanno felice Firenze segnando quattro gol. Doppietta di Bati, tanto per gradire, e uscita dal campo al minuto numero 25 con festa, cori e sorrisi d'amore che gli piovono addosso dagli spalti.
"Firenze  casa mia" ha detto quasi commosso e poi, parlando del connazionale Mastantuono incontrato in gironata, ha aggiunto: "Consigli di gioco? No, uno come lui non ne ha bisogno, gli ho solo parlato di Firenze". Si concede anche un giro d'onore, Bati, mentre il primo tempo si chiude con un guizzo di Pazzini e il gol della bandiera (5- 1) delle Legends con Di Natale.
Cambiano i volti, i protagonisti (meno l'instancabile Totti), nella seconda parte della partita-festa e mentre Prandelli, allenatore delle stelle viola, parla a bordo campo con Ribery, si coccola Mutu, applaude Frey e Borja Valero, in campo spuntano il ragazzo che gioca bene, Flachi e poi Pepito Rossi e Jovetic. Lui, Jo-Jo sicuramente in una condizione fisica invidiabile e subito lesto a piazzare un pallone in porta.
Il risultato corre tra applausi e ovazioni.
Bella quella che Firenze, regala a Totti quando batte Toldo con uno dei suoi gol: pallone accarezzato e a girare nell'angolino alto.
Gol, applauso e standing ovation al momento di salutare il campo.
Festa con Totti,  vero, e a seguire il coro “chi non salta bianconero ”. Gi, perch che festa di compleanno sarebbe stata senza pungere il nemico? Il finale 7-3 per le Star viola.
E ancora buon compleanno Fiorentina.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
