C' solo il ponte che scavalca l'autostrada a segnare il confine oggi tra Budrione e Migliarina.
Ma un tempo non era cos. Le differenze e le rivalit tra queste due storiche frazioni di Carpi che guardano verso il reggiano erano pi marcate, bisognava pensarci bene anche a cercare la "morosa" oltre confine: "Ricordo che pianificavamo anche le uscite e ogni singolo movimento per evitare brutte sorprese" racconta il signor Giovanni.
Aneddoti da bar, storie di vecchie combriccole di adolescenti e tanta nostalgia del passato.
Oggi si fa fatica a pensare che tra Budrione e Migliarina possano esistere ruggini tanto sono legate sia geograficamente che storicamente.
Dal 1803 al 1815, con la riorganizzazione napoleonica, sono state anche un unico Comune: "Se non ci fosse il ponte si farebbe fatica a tracciare un confine netto che comunque  stato modificato perch, in passato, era il cippo oltre l'autostrada" rivelano dal Circolo Rinascita, a Budrione.
Non  un caso allora che la strada che parte da Fossoli si chiami proprio via Budrione-Migliarina.
La stessa strada che, con le sue ramificazioni e le carreggiate molto strette, testimonia la storicit di questi posti, altro che dormitori dove cercare casa a prezzi modici a ridosso della citt. Si  in aperta campagna, siamo infatti tra le frazioni pi lontane da Carpi ed  allora chiaro che non sono soltanto il bar e l'immancabile farmacia a tenerle vive, ma c' dell'altro: "Penso che siamo l'unica frazione dove c' sempre movimento, un fermento che non si limita soltanto agli appuntamenti musicali estivi" spiega Davide Gherli, proprietario dello storico Zazza Bar di Migliarina, una vera e propria istituzione per intere generazioni, "per quella capacit di accogliere senza giudicare, non siamo un bar dove mangi, bevi e vai via, qui da sempre c' la possibilit di trattenersi a giocare ad esempio a freccette, al biliardo o al calcio balilla". Ma lo Zazza Bar  anche un punto di riferimento per eventi di solidariet, iniziative culturali o show musicali grazie anche alla rinnovata sala interna.
E' qui che a luglio il regista Gigi Liviero ha scelto di girare diverse scene di Stelle, il thriller sociale sul bullismo nelle sale nel 2027, che ha coinvolto una cinquantina di ragazzi e portato a Migliarina anche l'attrice Fioretta Mari, storica insegnante di dizione e recitazione del talent "Amici". A pochi passi c' invece la casa dove  nato Ciro Menotti, una delle figure chiave del Risorgimento italiano, tanto che Giuseppe Garibaldi chiam il primogenito Menotti in onore del grande patriota di Migliarina.
Di storia ne  stata fatta qui, basti pensare alla Battaglia di Budrione del 12 febbraio 1945, l'episodio simbolo di una resistenza partigiana molto forte come testimoniano i tantissimi cippi a bordo strada, oltre al monumento ai caduti di Migliarina e Budrione.
Il presente racconta invece di una frazione che non conosce lo "spopolamento", dove anzi si continuano a costruire modernissime villette a schiera e che mantiene quei servizi essenziali come il forno e la farmacia, oltre alla storica macelleria Malossi.
E dove non arriva Migliarina ci pensa Budrione che ha invece la scuola materna paritaria Aida e Umberto Bassi e la primaria "Martiri per la Libert", il Circolo Rinascita con campi da calcio, bocce, tennis e una lista infinita di attivit e iniziative a cui si aggiungono quelle della parrocchia il cui fermento (e originalit) hanno conquistato i social con un boom incredibile dei video promozionali, a partire dall'ormai famoso reel della Salsa con quasi 3 milioni di visualizzazioni.
Non mancano poi pizzeria e tabaccaio a cui si  aggiunto un negozio di abbigliamento per motociclisti, mentre non c' scuola materna ed elementare di Carpi e Correggio che non organizzi una visita al Centro Loto di Silvia Gozzi per un contatto diretto con la natura e con i simpatici (e terapeutici) alpaca: "Vivo a Budrione da quando avevo 10 anni e sinceramente non ho mai pensato di trasferirmi, se non al massimo a Migliarina" confessa Emilia, che per lavoro  costretta tutti i giorni a raggiungere Carpi.
Ormai  abituata, perch - come tutti - fin dalle scuole medie si  costretti a spostamenti quotidiani in auto o al massimo con il Prontobus: "Ricordo ancora un tema alle scuole superiori in cui lamentavo l'assenza di una pista ciclabile" ammette Emilia, che adesso si sposta principalmente in moto e dunque ben conosce ci che da queste parti  un effettivo problema, ovvero la viabilit e la sua sicurezza.
Sono indubbiamente strette le strade che attraversano Budrione e Migliarina, sono le vie di comunicazione storiche delle campagne che fanno fatica anche a contenere il peso dei nuovi mezzi, con alcune vie - come via Gusmea e via Donelli - quasi divorate dalle voragini, per non parlare poi della scarsa illuminazione notturna.
C' poi l'assenza del medico di base, da quando cio - nel 2021 - il dottor Giuseppe Montanari  andato in pensione lasciando "scoperto" un bacino di oltre duemila persone che si sono poi adeguate, ma che non hanno per dimenticato questo smacco che tuttora rappresenta un disagio soprattutto per la popolazione pi anziana.
Da queste parti non sono abituati a chiedere.
Perch c' quella sensazione che sia pi Carpi ad avere bisogno di Budrione e Migliarina, che viceversa.
l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
