Si riaprono i nidi, e anche per l'anno 2026/27 a Pavullo tutte le richieste di inserimento delle famiglie residenti entro i termini del bando hanno trovato risposta: nessun bimbo  rimasto escluso.
Un risultato che  il frutto di un percorso di progressivo ampliamento dell'offerta avviato negli ultimi anni dall'amministrazione comunale, con l'obiettivo di rafforzare i servizi per la prima infanzia e offrire alle famiglie una risposta sempre pi adeguata alle esigenze."Nessuno escluso""Garantire un posto al nido a tutte le famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta significa dare concretezza a una scelta precisa: considerare i servizi per la prima infanzia una parte fondamentale delle politiche familiari - sottolinea il sindaco Davide Venturelli -. In questi anni abbiamo lavorato per aumentare i posti disponibili, e oggi possiamo dire che nessun bambino residente che ha presentato domanda nei tempi previsti  rimasto escluso.
E' un risultato importante, che vogliamo continuare a consolidare, perch sostenere le famiglie significa anche metterle nelle condizioni di conciliare pi facilmente vita familiare e lavorativa".Posti raddoppiatiNegli ultimi anni l'offerta dei nidi comunali  stata infatti progressivamente ampliata.
Nel 2021, a mandato amministrativo appena iniziato, i posti disponibili erano solo 95; successivamente sono stati aggiunti 25 posti e, nel 2023, altri 20 posti per dare risposta alle richieste rimaste in lista d'attesa, portando l'offerta a 143 posti.
Nel 2024, attraverso l'attivazione di nuove sezioni e ulteriori ampliamenti, i posti disponibili sono arrivati a 180, quasi raddoppiando in pochi anni l'offerta iniziale."L'ampliamento dei servizi per l'infanzia  stato accompagnato da un grande lavoro organizzativo e da un impegno economico importante - spiega l'assessore alla Scuola e al Bilancio Alice Sargenti -. Abbiamo scelto di investire sui nidi perch sappiamo quanto siano importanti per le famiglie e perch un servizio pubblico di qualit deve essere in grado di rispondere concretamente ai bisogni del territorio.
Riuscire a garantire anche quest'anno un posto a tutte le famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta  un obiettivo significativo".Il risultato  stato possibile grazie alla collaborazione tra il Comune, il personale educativo, le realt che gestiscono i servizi e la Regione, oltre al lavoro del personale dell'Ufficio Scuola che ha seguito negli anni l'ampliamento dell'offerta.
A questo si aggiunge la decisione di mantenere invariate anche per l'anno educativo 2026/2027 le rette dei servizi scolastici comunali.Una scelta particolarmente significativa in un contesto nel quale non  pi disponibile il contributo regionale che negli anni passati aveva contribuito a sostenere l'attivazione di nuove sezioni e nel quale, parallelamente, sono aumentati i costi di gestione dei servizi e le spese che gravano sui bilanci delle famiglie."Mantenere invariate le rette significa che il Comune ha scelto di farsi carico di una parte dell'aumento dei costi, evitando di trasferirlo sulle famiglie - aggiunge l'assessore Sargenti -. E' una decisione che riteniamo coerente con la volont di sostenere concretamente le famiglie e garantire servizi accessibili.
Ringraziamo in particolare il personale dell'Ufficio Scuola, che in questi mesi ha lavorato con grande attenzione per permettere di raggiungere questo importante risultato".l
