Vignola "Riavvio non certo felice quello della linea ferroviaria Bologna-Vignola, previsto per il 1 settembre 2026". E' quanto afferma il comitato dei pendolari "In prima classe per Bologna-Vignola", commentando la ripresa del servizio dopo l'interruzione estiva per i lavori di manutenzione. "Agosto  stato un mese di interruzione della linea - si legge nel comunicato - durante il quale i pendolari hanno dovuto usufruire di autobus sostitutivi, non sempre puntuali e con tempi di percorrenza molto dilatati". Secondo il comitato, anche la ripresa del servizio non sarebbe stata priva di problemi. "Le prime corse di riavvio del servizio, previste il 1 settembre 2026, sono saltate, ufficialmente per inconvenienti tecnici, lasciando a terra i numerosi pendolari che - ancora una volta - si sono trovati privi di tempestive informazioni".Il comitato torna quindi a contestare la regolarit del servizio sulla linea. "Nonostante le promesse avanzate durante gli incontri con FER, il servizio della linea ferroviaria Bologna-Vignola continua ad essere oggetto di quotidiani ritardi e cancellazioni in tutte le fasce orarie, con scarsa o nulla informazione ai passeggeri che si trovano in attesa". Una situazione che, secondo i pendolari, interessa un territorio caratterizzato da "un'elevata concentrazione di cittadini, imprese, luoghi di aggregazione e servizi pubblici" che "necessitano e meritano un servizio sicuramente migliore". Il comitato non esclude infine di "richiedere un rimborso per gli abbonati", a fronte delle difficolt che, sostiene, incidono quotidianamente sulla vita privata e lavorativa.
I lavori si sono svolti in due fasi: dal 2 al 17 agosto la circolazione  stata sospesa tra Bazzano e Vignola, mentre dal 18 al 31 agosto l'interruzione ha riguardato l'intera linea, con treni sostituiti dagli autobus. Gli interventi hanno interessato binari, deviatoi, il terzo binario di Vignola, il ponte di Ceretolo, la stazione di Casalecchio Garibaldi e alcuni passaggi a livello nel tratto modenese.l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
