Modena si conferma tra i territori italiani dove cultura e creativit pesano di pi sull'economia, ma la fotografia scattata da Dataview, il barometro dell'economia territoriale di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, racconta un settore a due velocit.Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo genera il 5,90% del valore aggiunto provinciale: undicesimo posto in Italia, pari al 2024 ma migliore dato dell'intero quinquennio 2021-2025, sempre sopra le medie regionale e nazionale.
A tenere  soprattutto l'occupazione: il 6,58% dei lavoratori modenesi opera in ambito culturale o creativo, decimo dato nazionale.
Il settore genera lavoro pi di quanto generi nuove imprese: le attivit "core", i sette domini censiti dal rapporto Io sono Cultura (architettura e design, comunicazione, audiovisivo e musica, software e videogiochi, editoria e stampa, performing arts e arti visive, patrimonio storico e artistico), sono solo il 4,64% delle imprese registrate in provincia, 40 posto in Italia.
Detto altrimenti, appena il 42,45% del valore aggiunto del comparto arriva dalle imprese culturali pure, 96 posto nazionale.
Ma come si spiega questa dicotomia? Il grosso del valore nasce dagli Embedded Creatives: designer, comunicatori e professionisti creativi che lavorano dentro aziende di moda, agroalimentare, automotive, non classificate come culturali.
Una fotografia coerente con il DNA manifatturiero di Modena, dove la creativit si innesta come leva di innovazione nelle filiere produttive esistenti, dal design applicato alla motoristica alla comunicazione per l'agroalimentare, pi che organizzarsi in un comparto autonomo.Anche le assunzioni procedono con cautela: secondo l'indagine Excelsior di Unioncamere, le imprese culturali e creative pesano per il 3,38% sulle entrate previste in provincia, 29 posto in Italia.Insomma, quello modenese appare come un modello ibrido, gi capace di generare la maggior parte del valore attraverso la creativit diffusa nel tessuto industriale, ma con margini di crescita ancora ampi per la nascita di nuove imprese culturali "pure".l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
