i Laura SolieriFiorano Accanto alle canzoni dei Beatles e alla successiva carriera solista esiste un John Lennon meno conosciuto: scrittore, autore di racconti, poesie, giochi linguistici e disegni, nei quali emerge la stessa libert creativa che ha segnato la sua musica.E' questo volto dell'artista che Poesia Festival riscoprir domani alle 21 al Cinema Teatro Astoria di Fiorano Modenese, con una serata che unir parole e musica.
A introdurre il pubblico nell'universo letterario di Lennon sar Antonio Taormina che abbiamo intervistato per l'occasione, studioso di John Lennon e docente di master universitari della musica e dello spettacolo, nonch primo traduttore italiano autorizzato da Yoko Ono a lavorare sull'opera letteraria di Lennon. Durante l'appuntamento, alla sua lezione introduttiva, seguiranno le letture di Donatella Allegro e Simone Francia - brani tratti da Immagina di John Lennon. Racconti, disegni e sogni di un genio (edizione italiana di John Lennon in His Own Write e A Spaniard in the Works), cura e traduzione di Donatella Franzoni e Antonio Taormina, edito da Il Saggiatore - e un concerto dedicato.
Taormina, che scrittore era Lennon? E che cosa scopriamo di lui leggendo racconti, poesie e nonsense che la sua musica, forse, non ci permette di vedere?"I primi due libri di Lennon escono nel 1964 e nel 1965, dunque in piena Beatlesmania, riscuotendo un enorme successo, non solo in Gran Bretagna.
Il terzo e ultimo, usc postumo nell'86, molti anni dopo.
Lennon come scrittore fu molto influenzato dalle letture della sua adolescenza da Lewis Carrol (dal quale eredit l'uso del nonsense) a James Thurber, conosceva altres gli scrittori della Beat Generation, scopr James Joyce successivamente al suo primo libro.
Dai suoi libri degli anni '60 scopriamo moltissimo di lui, il Lennon scrittore era molto lontano dall'immagine rassicurante che il manager Brian Epstein aveva costruito per i Beatles, ai quali era ad esempio vietato parlare di politica.
Lennon come poeta lascia che emerga la sua fragilit, pur mantenendo il senso dell'ironia, come scrittore racconta con sarcasmo della middle class, della classe politica del tempo, della chiesa, cos come ama la parodia, reinventa ad esempio l'Isola del tesoro.
Era politically incorrect". Nei libri di Lennon la lingua viene continuamente deformata: giochi di parole, invenzioni, errori intenzionali, doppi sensi, associazioni surreali.
Come si traduce un autore che sembra divertirsi a rendere intraducibili le parole?"Con molta cautela.
Io e Donatella Franzoni, alla quale si deve il neologismo "Lennonsense", curatrice e traduttrice con me delle diverse edizioni dei primi due libri di Lennon, abbiamo cercato di riprodurre il suo metodo, utilizzando termini che consentissero di riproporre lo stesso effetto divertente o il soundsense presente nell'originale.
Un lavoro estremamente complesso specialmente nelle poesie, delle quali abbiamo mantenuto la metrica e le rime.
Dietro c' stato un lungo lavoro di ricerca delle ascendenze letterarie e delle fonti di ispirazione".Lei  il primo traduttore italiano autorizzato da Yoko Ono a lavorare sull'opera letteraria di Lennon. Al di l del riconoscimento personale, che responsabilit comporta entrare nella lingua di un autore diventato un'icona mondiale?"Nel tempo Lennon ha assunto un ruolo forse pi rilevante rispetto a quando era in vita e si  cominciato a studiarlo anche secondo una visione interdisciplinare.
Per affrontare "l'universo Lennon" necessitano competenza, metodo e umilt, come sempre quando si studiano personaggi che hanno inciso profondamente sulla cultura".Lennon scriveva in un'epoca segnata da contestazione, libert creativa e profonda diffidenza verso il linguaggio convenzionale.
Rileggendo oggi quei testi, le sembrano il documento di una stagione oppure conservano ancora una capacit di provocare il nostro presente?"I libri di Lennon degli anni '60 testimoniano in primo luogo l'evoluzione artistica di uno dei protagonisti e testimoni di un'epoca in cui le nuove generazioni ebbero per la prima volta un ruolo centrale nella societ, un'epoca di nuovi ideali e utopie.
Non a caso nel '66 interpret Come ho vinto la guerra, un film antimilitarista diretto da Richard Lester". Nei suoi testi convivono racconto, verso, disegno, nonsense e umorismo.
Lennon pu essere considerato davvero un poeta? E cosa ci insegna la sua scrittura su ci che siamo disposti a chiamare poesia oggi?"Alcuni dei suoi testi, anche per la loro struttura, possono essere ricondotti a pieno titolo alla poesia, e probabilmente diverse liriche delle sue canzoni, dalla met degli anni '60 in poi, hanno una valenza poetica.
In realt Lennon fu un poeta nel senso pi ampio del termine, nel modo stesso di guardare la vita, di proporre la sua visione del mondo.
Disse in una intervista: "Se non fossi diventato un Beatle, probabilmente sarei stato un poeta beat"". l
